AC Life Style Handball Erice-Brixen 32-24
AC Life Style Handball Erice-Brixen Sudtirol 32–24 (13–16)
AC Life Style Handball Erice: Masson, Do Nascimento 3, Bernabei, Hernandez 5, Arderius 6, Novak 6, Manojlovic, Zizzo, Farisé 2, Iacovello, Ascorti, Fanton, Pessoa6, Ahanda 4. Allenatore: Fred Bougeant.
Brixen Sudtirol: Aichner 6, De Souza, Lucarini 5, Hilber 3, Ruhl, Matava 1, Maurer, Vegni 3, Oberrauch, Babbo 6, Luchin, Amplatz. Allenatore: Hubert Noessing.
Arbitri: Stefano Rinaldi – Michelangelo Manuele
Commissario: Vincenzo Chiarello
Missione compiuta. Dopo aver sofferto per tutto il corso dei primi trenta minuti, Erice porta a casa meritatamente i due punti, guadagnandosi il secondo posto in classifica. Per attaccare la prima posizione, ci sarà tempo e bisognerà attendere gli altri scontri diretti al vertice.
CRONACA
Ci mette l’intero primo tempo la AC Life Style Handball Erice a capire che tipo di partita deve fare. Al di là del vantaggio iniziale (2-0, 3’), nei primi trenta minuti, è Brixen a comandare la gara, dettandone i ritmi e trovando una pallamano fluida e godibile. Erice arranca, soffre e si sbatte, avendo il merito di saper rimanere attaccata alle avversarie anche nel momento di difficoltà. Il succedersi dei parziali (3-5 al 9’, 10-10 al 20’, 13-a4 al 26’) testimonia in maniera chiara come si fatichi a vedere le Arpie in confidenza. Il coach Fred Bougeant le prova tutte: soprattutto, si affida al carisma dell’eterna Chana Masson, per dare una scossa alla squadra. Con autorevolezza, Brixen tiene e chiude in vantaggio la prima frazione di tre lunghezze (13-16).
Tutta un’altra musica viene suonata dalla banda di Fred Bougeant al rientro in campo,dopo l’intervallo. La chiave di volta del cambio di marcia è la difesa. Si stringono le maglie delle Arpie, costringono le altoatesine a soluzioni farraginose e spesso complesse: il campo, magicamente, si allarga, anche per correre e volare in contropiede. Silvia Adrderius, vero playmaker di fosforo, sale in cattedra, e comincia a tenere in mano la partita. La svolta definitiva al minuto 35, con il raggiungimento del pari a quota 17 e il successivo break inarrestabile delle Arpie. Quando ErinNovak, con uno spettacolare pallonetto, sospinge Erice sul 21-18, si capisce che la cifra emotiva e tecnica della sfida è definitivamente cambiata. Da quel momento, è un susseguirsi di giocate pregevoli delle ragazze di Fred Bougeant e un incremento delle difficoltà per Brixen. In sostanza, le Arpie azzannano la preda e creano i presupposti per un finale tutto in discesa. Al 31’, è 24-20, al 44’ 26-20 e a cinque minuti dal termine la partita è già in ghiaccio. Chana Masson, ancora una volta, conquista proscenio e trascina le compagne ad un’entusiasmante chiusura del match. Le Arpie chiudono sul “più 8” (32-24) fra i meritati applausi dei tifosi, con la consapevolezza di essere squadra vera.








