Handball Trapani-Jomi Salerno 19–37, interrotta la striscia vincente
Handball Trapani-Jomi Salerno 19–37 (10–18)
Handball Trapani: De Marinis, Stellato 8, Griggio, Medeiros Dos Santos 5, Ravasz, Ronga, Marino 1, Volpe, Rocha Da Silva, Ricciardo, Torrente, Ferraro, Ferraresi 2, Di Prisco 2, Rios 1, Furia. Allenatore: Lucas Alvarez Vitale.
Jomi Salerno: Mangone 7, Dalla Costa 2, Severin 7, Rossomando 1, Squizziato 1, Paunic 2, Fagerberg, Danti, Lanfredi 1, Araujo 5, Malovic 1, Meneghini 1, Conte 2, Salvaro 3, Gislimberti 4. Allenatore: Ivan Ion.
Arbitri: D’Annibale A. – Scavone N.
Commissario: Chiarello V.
Era troppo chiedere alle ragazze granata di competere anche contro Salerno: dopo tre successi di fila, sono costrette a fermare la loro corsa. È una sconfitta indolore, che non sottrae nulla ai grandi meriti di una formazione che, finora, ha reso oltre ogni più roseo pronostico. Quanto ai sessanta minuti odierni, sono subito stati indirizzati dalle campane, che hanno dato la sensazione di gestire con sufficiente agio la novità del coach Ivan Ion, subentrato ad Adrian Chirut. Brave, comunque, le atlete granata a non mollare mai e a chiudere la sfida con orgoglio.
CRONACA
Guardando le due squadre schierate al centro del campo, la prima cosa che salta all’occhio è la differenza di fisicità. Salerno è di una categoria superiore per taglia atletica, ed è un dato che non può non avere rilevo nel corso della contesa. La partenza delle campane è decisa (0-2, 2’), ma la proverbiale tenacia delle granata le issa subito in parità con un “sette metri” di Carmen Stellato e una conclusione vincente di Francesca Di Prisco (2-2, 5’). A difesa schierata, il dispositivo offensivodella formazione di casa soffre, e, nonostante gli sforzi compiuti, Salerno allunga ancora (4-8, 17’), costringendo al timeout la panchina granata. La sola Irene Rios può competere con chili e centimetri di Salerno, inevitabilmente destinata al break a suo favore con il trascorrere dei minuti. Con le unghie e con i denti, Trapani si aggrappa alla solidità tra i pali di Maira De Marinis e alle scorribande di Carmen Stellato, ma al 21’ il tabellone recita 6-12. Non ci sono alchimie tattiche adatte a frenare lastruttura di una formazione di livello europeo, come Salerno. A sorreggere la contesa.devono essere le doti morali e di carattere di Trapani, che prova in ogni modo a far rimanere quel che succede in campo come qualcosa che somigli a una partita vera. Trapani gratta qualche gol in attacco, ma non riesce a contenere la potenza del rullo compressore avversario quando si trova a difendere la propria area dei sei metri.Dalla Costa sigilla il 9-15, subito rintuzzata dall’orgoglio di Stellato (10-15, 26’), e gli ultimi minuti della prima frazione di gioco conducono al parziale di 10-18.
L’inizio del secondo tempo ricalca l’andamento del primo. Salerno mantiene il comando delle operazioni e Trapani si affida alla sua voglia di non mollare. Al 38’, matura il primo vantaggio in doppia cifra delle ospiti (13-23), che non è sufficiente a scoraggiare le granata e a indurle alla resa. Anzi, risalgono sul “meno 8” (15-23, ancora Stellato da sette metri), prima che Salerno prema di nuovo sull’acceleratore (15-28, 46’). Il parziale di 0-5 viene interrotto dal mancino di Irene Rios (16-28, 47’), ma sono fiammate che non bastano a consentire un tentativo di riavvicinamento.Lucas Alvarez Vitale ferma il gioco con un timeout a dieci minuti dal termine (17-31) ed è l’estremo tentativo di suonare la carica e contenere il passivo. Le ragazze granata non mollano fino all’ultimo secondo, lottano su ogni possesso








