“Un canestro per Barbara, Giuseppe e Salvatore” (FOTO)

(Foto di Joe Pappalardo)

Di Pamela Giacomarro

Il regno del basket trapanese, il Palashark, ha fatto da palcoscenico all’evento “Un canestro per la legalità”. Sport, memoria, impegno civile, nel ricordo di Barbara Rizzo, Salvatore e Giuseppe Asta, vittime innocenti della strage di Pizzolungo del 1985. Il tritolo, destinato al giudice Carlo Palermo, segnò in maniera indelebile l’intera città e la vita di Margherita Asta, che ha fatto del suo dolore una battaglia per la memoria e l’affermazione della legalità.

Le squadre della Rappresentativa Trapanese e della Nazionale Magistrati si sono affrontate sul parquet con la passione e l’energia che solo il basket sa dare. Un gioco che, come la vita, insegna a non arrendersi mai, a lottare contro ogni avversità, anche quelle più dure e dolorose.

A impreziosire l’evento, la presenza di alcune delle leggende della pallacanestro trapanese: Ciccio Mannella, Davide Virgilio e Gus Binelli. La loro partecipazione ha toccato le corde più intime del cuore, ricordando come lo sport sia da sempre un veicolo potente di unione, di valori condivisi e di comunità.

La loro presenza è stata un abbraccio simbolico a quella memoria che non deve mai essere dimenticata, a quella speranza che non deve mai spegnersi. Ogni giocatore, che fosse un professionista o un appassionato, è entrato in campo con un impegno ben preciso: non dimenticare Barbara, Giuseppe e Salvatore, e tutti coloro che hanno subito l’orrore della violenza mafiosa.

Non solo una competizione sportiva, ma un atto di solidarietà, un richiamo alla consapevolezza collettiva, un invito a non voltarsi dall’altra parte. La mattina si è aperta con un dibattito che ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini, tutti uniti in un’unica voce per fare il punto sulla lotta alla mafia e sull’importanza di educare le nuove generazioni alla cultura della legalità.

Le parole hanno avuto il potere di risvegliare la coscienza collettiva, di ricordarci che la memoria è una forza viva che non deve mai affievolirsi. Ogni discorso, ogni intervento, ogni testimonianza ha rafforzato il legame di questa comunità, una comunità che non intende dimenticare e che, anzi, vuole trasmettere alle future generazioni l’importanza di lottare per un mondo migliore.

L’evento ha visto anche la partecipazione dell’ASD Granata Baskin, un’associazione che ha dimostrato che lo sport è un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera. La dimostrazione di Baskin è stata una meravigliosa testimonianza di inclusività. Ogni passaggio, ogni tiro, ogni movimento in campo è stato un racconto di speranza, di superamento, di unità.

“Grazie all’avvocato Andrea Magaddino per aver fortemente voluto questo evento, insieme a Rino Giacalone e Margherita Asta, che ha riscosso particolare apprezzamento tra i più giovani – ha dichiarato l’Assessore Emanuele Barbara. Non possiamo rimanere in silenzio davanti ad atrocità come quelle generate dalla mafia, che ha strappato ai propri cari uomini e donne innocenti, che abbiamo il dovere di ricordare ogni giorno e per i quali dobbiamo lottare sempre”.

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