PLAY OFF SERIE C. LA VIRTUS TRAPANI PERDE IN CASA TERMINANDO LA CORSA VERSO LA SERIE B

Automondo Virtus Trapani vs Alfa Catania 56-66

Automondo Virtus Trapani: Pace 4, Rizzo 2, Genovese, Gentile 12, Alfonzo, Svoboda 4, Serse, Frisella 6, Cirobisi 9, Dagdoug, Buttiglier, Miculis 19. All.: Napoli

Alfa Catania: Ruffino ne, Arena 1, Laffitte 16, Drigo 11, Torrisi 1, Bonanno ne, Mihajlovic 10, Budrys 19, Pennisi, Barbakadze, Cvijic, Abramo 8. All.: Zecevic

Arbitri: Francesco Domenico Marino di Porto Empedocle (AG) e Marcello Barone di Palermo (PA

Parziali: 20-19; 10-13; 13-15; 13-19

Termina in gara 2 delle semifinali play‑off il cammino dell’Automondo Virtus Trapani nel campionato di Serie C. Una sconfitta che chiude la stagione, sì, ma non cancella ciò che questa squadra ha costruito, partita dopo partita, in un’annata che resterà impressa nella memoria di chi l’ha vissuta da dentro e da fuori. È stata una stagione esaltante, intensa, spesso complicata, in cui la formazione trapanese non ha mai abbassato lo sguardo. Davanti agli infortuni, alle rotazioni ridotte, alle difficoltà che avrebbero potuto piegare chiunque, la Virtus ha risposto sempre allo stesso modo, restando in piedi e unita da squadra vera. Così sono stati centrati, uno dopo l’altro, tutti gli obiettivi prefissati. Ieri l’Alfa Catania ha conquistato la vittoria per 56‑66, assicurandosi l’accesso alla finale in cui in palio c’è il salto in Serie B Interregionale. Un traguardo meritato per loro, ma che non toglie nulla a quanto Trapani ha saputo esprimere sul parquet. Per i trapanesi non c’è spazio per rimpianti. Ogni volta che la stagione ha chiesto una risposta, la Virtus l’ha data. Anche nell’ultimo atto, anche quando le energie erano al limite, anche quando il tabellone non ha sorriso. L’ultimo match dell’anno è stato lo specchio perfetto di questa squadra. Una squadra che ha saputo trasformare le difficoltà in benzina, e che chiude il campionato con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre il risultato.

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