La Corte di giustizia tributaria di Trapani si è espressa in maniera parzialmente favorevolmente in merito al ricorso di Valerio Antonini riguardo il contenzioso con l’Agenzia delle entrate che aveva portato all’esclusione della Trapani Shark dal campionato di serie A di pallacanestro, e alla pesantissima penalizzazione di punti del Trapani calcio che poi ha causato la retrocessione della squadra allenata da Aronica. Il Giudice Tributario ha escluso la fraudolenza , riconducendo la compensazione dei crediti effettuati dal Gruppo Alfieri ad un errore non voluto da parte delle società granata. Per le società riconducibili alla SportInvest solo un ammenda per una mancata vigilanza sulle operazioni effettuate. A difendere le società del presidente Antonini è stato l’avvocato Vincenzo Scontrino. La sentenza a questo punto potrebbe riaprire la diatriba e il contenzioso tra le due formazioni che fanno capo ad Antonini e le Federazioni pallacanestro e calcio, che non hanno lasciato nessun attenuante al Trapani calcio e alla Trapani Shark nei ricorsi persi nei vari tribunali sportivi, tanto che la stagione delle due squadre è stata pesantemente condizionata dalla vicenda. La sentenza che esclude condotte fraudolente o gravemente colpose, sarà certamente utilizzata da Valerio Antonini per chiedere l’annullamento degli effetti che hanno scaturito le conseguenze a tutti oramai note di classifica e di presenza nei campionati riferimento. Non è facile capire e soprattutto prevedere cosa possa accadere nelle prossime settimane essendo un caso “unico”. Caso che potrebbe prospettare scenari impensabili fino a poche settimane fà, che potrebbe anche minare la governance delle Istituzioni sportive che hanno gestito i casi, dato che sia la Trapani Shark che al Trapani calcio non è stata concessa nessuna attenuante e nessuna sospensiva, in attesa del giudizio del Giudice tributario.








