di Salvatore Barraco
Al PalaShark domenica 28 dicembre, alle 19, arriva un avversario in crescita, la Openjobmetis Varese, che sta cercando di porre rimedio al trend negativo, anche grazie a degli innesti di qualità in corsa. In panchina Ioannis Kastritis, coach della salvezza della passata stagione, che sin da subito ha dato un’organizzazione tattica ed un’identità difensiva ben riconoscibili. Tra i giocatori è stato working progress, conl’arrivo di esterni di qualità a migliorare la produzione offensiva. In primis il play Ike Iroegbu che ha letteralmente preso in mano la squadra, dimostrandosi al contempo siarealizzatore che assistman. Certamente un giocatore di energia, che può attaccare il ferro e mandare in tilt le difese con le sue accelerazioni in palleggio, spesso ubriacanti. Non sempre costante risulta al tiro da fuori. Leadership, richiama tanti aiuti difensivi che creano spazi per i compagni. Tanti secondi con la palla in mano e tante responsabilità (14 tentativi dal campo). Viaggia con 18.6 p.ti, 5.4 falli subiti (che abilità a prendere contatto), 60.3% da 2, 25.6% da 3, 3.5 rimbalzi, 5 assist a match. MVP. Nel perimetro c’è un altro arrivato in corso d’opera, Carlos Jr. Stewart, esterno USA anch’egli con tanti tiri nelle mani e dotato di talento. Preferisce il tiro, soprattutto dai 6.75, che attaccare il ferro in 1c1. In appena tre gare, ha subito avuto impatto, dimostrandosi terminale offensivo e, in particolare, complementare ad Iroegbu. Per lui 16.3 p.ti, 72.2% da 2, un eccellente 43.8% da 3 (su oltre 5 conclusioni), 2 rimbalzi e 2assist. Di contro, 3 perse e pochi falli subiti (e viaggi in lunetta) dato che non ama più di tanto buttarsi nel traffico. Tiratore, anche dal mid range. Altro playmaker, Matteo Librizzi, la cui specialità è correre il campo mettendo in ritmo i compagni in transizione ma, al contempo, sa mettersi in proprio, in particolare col tiro da fuori (42.6% da tre su più di 5 tentativi, soluzione che usa in netta prevalenza). I suoi numeri finora: 10.1 p.ti e 2.8 falli subiti. Esile, così poco pericoloso attaccando il ferro. Buon arresto e tiro dalla distanza, dove può tirare anche dal palleggio. Energia. Olivier Nkamhoua è un lungo leggero che nel pitturato fa valere la sua capacità atletica e la sua notevole tecnica, quasi da esterno. Fronte a canestro è davvero letale, soprattutto contro lunghi meno dinamici, potendo sia partire in palleggio che aprire il campo col tiro da tre. Pericoloso sul pick and pop. Al contempo gran rimbalzista. Finora 16.5 p.ti, 4 falli subiti, 59% da due (la dunk è di casa), 25% da 3, 6.8 rimbalzi e buona intimidazione in area (1.3 stoppate). Ottimo passatore (quasi 2 assist di media) ma troppe perse, 3.3 a match. Anche lui non certo un timido, con 15 conclusioni dal campo. Ruolo chiave per il tuttofare Davide Alviti, ex Milano, che è tiratore in uscita dai blocchi (anche fuori equilibrio) senza tanti eguali. Attacca meno il ferro ma, dai 6.75, è capace di strisce importanti (11.3 p.ti col 41.8% da tre su più di 6 tentativi dal campo). Perimetrale, ma con apporto anche di energia (3.7rimbalzi). Mani di seta, anche per il passaggio (2.5 per gara). Tra gli esterni troviamo anche Tazè Moore che viaggia con 11.2 p.ti (52.3% da 2, 28.6% da tre), 5.6 rimbalzi e 4.3 assist. Gran fisico ed energia (super rimbalzista per il ruolo) ma, al contempo, ottima tecnica individuale, sia per mettere in ritmo i compagni che come realizzatore, pur essendo più efficace in avvicinamento a canestro che dalla distanza. Male ai liberi, con il 42.1%. Meno coinvolto nei giochi la guardia Allerik Freeman che usa prevalentemente il tiro dai 6.75 mentre è meno efficace in 1c1 al ferro (e da lì i pochi viaggi in lunetta). Per lui 5.3 p.ti ed il 27.5% da 3 (su quasi 4 bombe a match). Poco apporto di energia. Elisee Assui rimane sul parquet 24’, garantendo energia, rimbalzi e difesa, anche sulla palla. Scrive a referto 4.7 p.ti, il 29% da 3 (arma che usa maggiormente) e ben 4.5 rimbalzi. 18’ per il lungo, ex Sassari, Nate Renfro(4.6 p.ti, 61.8% da 2, 5.4 rimbalzi). Verticale, buona selezione dei tiri (tira sopra il ferro) ma pochi movimenti e pericolosità in post basso. Non ha raggio da 3. Rimbalzista. Appena 4’ per l’altro lungo Maximilian Ladurner, con cifre irrilevanti.
foto Simonte








