C’era molta fiducia riguardo al ricorso che il Trapani aveva fatto al TAR del Lazio in merito alla penalizzazione di otto punti subita per i noti fatti della compensazione dei crediti della passata stagione. Il rinvio di un giorno della decisione aveva dato fiducia a società e ambiente. Oggi invece la doccia fredda con il TAR del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dal club di Valerio Antonini. Il dispositivo del TAR, ha sottolineato che non sarebbero emersi elementi sufficienti a giustificare la sospensione o l’annullamento della penalizzazione, che dunque rimane in vigore.
Questo il commento del presidente dell’ FCTrapani 1905 Valerio Antonini
“Incredibilmente, nonostante la sentenza della Commissione tributaria di Brescia avesse chiaramente aperto la via della verita, il Tar del Lazio si dichiara non idoneo ad entrare nel merito rimandando di fatto al Consiglio di Stato ma compensando stranamente le spese; Ci aspetta un’altro grado di giudizio più la commissione tributaria, la verita’ dovrà emergere senza alcun dubbio, cosi come e’ successo per il Brescia.
Sia per il Trapani Calcio che per la Shark la partita è lunghissima ancora e non mollerò sino a che non avrò riavuto tutti i punti di penalizzazione, sino a che non avranno tolto ogni sanzione accessoria e non ci avranno ricompensato i danni giganteschi subiti.”
LA NOTA DE CLUB
”La società FC TRAPANI 1905 comunica che in data odierna il TAR del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla società perché non idoneo a giudicare, indicando per di più di non poter applicare ancora la sentenza che ha visto Andrea Agnelli vincere in Lussemburgo contro la giustizia sportiva.
La società presenterà ricorso al Consiglio di Stato ma soprattutto ha già presentato il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani e, pertanto, così come avvenuto per il Brescia Calcio di Massimo Cellino, trattandosi di stesse modalità e controparti, è certa di poter avere lo stesso risultato ottenuto da Cellino nella seconda settimana di Gennaio e riavere indietro quanto tolto ingiustamente sin ora.
Una notizia inattesa ma che non altera minimamente la gravità di quanto la società ha subito e che siamo convinti troverà a breve giustizia nelle sedi tributarie.”








