di Fabrizio Cultrera
Da qualche giorno è arrivata la “bella” stagione, che per Trapani si prevede piuttosto calda, non solo
per le temperature torride, ma anche per quanto riguarda il prossimo futuro sportivo. Come oramai risaputo le massime espressioni cittadine di calcio ed il basket, stanno vivendo un momento poco felice; nella pallacanestro
siamo fermi al 12 gennaio, quando la Fip ha decretato l’esclusione della Trapani Shark dal campionato di serie A. Nel calcio è arrivata una dolorosissima retrocessione in serie D, a causa soprattutto alla pesante penalizzazione di 25 punti, con l’aggiunta di altri 5 punti per l’eventuale prossima stagione nel campionato dilettante di serie D. Le due società con a capo Valerio Antonini, stanno provando in tutti i modi a risorgere; ed uno snodo importante sarà il prossimo 16 luglio, quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sarà chiamata a pronunciarsi sul caso
Agnelli/Arrivabene, sul rinvio pregiudiziale del Tar del Lazio sulla compatibilità del sistema italiano di
giustizia sportiva con il diritto comunitario. In poche parole, il Tar potrebbe annullare le sanzioni
sportive, cosa che al momento lo limita al solo riconoscimento del risarcimento economico. Il Presidente Antonini nelle more ha chiesto la riammissione in serie C dell’ Fc Trapani 1905 e in serie A per la Trapani Shark, rispettivamente a Figc, e Fip ,tutto corredato da una documentazione tecnica, giuridica e tributaria, che a detta dell’imprenditore romano potrebbe riscrivere un’altra pagina della storia dello sport trapanese. La situazione attuale però non lascia presagire buone nuove, tra l’atro pesa anche la situazione degli impianti di gioco con il Libero Consorzio di Trapani che non sembra essere propenso a concedere lo stadio Provinciale, se non a cifre di affitto astronomiche, e il PalaShark inutilizzabile finche non ci sarà una decisione della magistratura sul suo affidamento. In tutto questo i tifosi e gli addetti ai lavori sono spaesati non ultimo anche per la richiesta per il Trapani calcio della disponibilità dello stadio Municipale di Marsala. Insomma il passaggio dalle stelle alle stalle è
stato troppo repentino, per non pensare che sia stato un brutto sogno!








