Di Pamela Giacomarro
Dopo 33 anni la Pallacanestro Trapani torna a calcare il parquet del Forum di Assago per affrontare l’Olimpia Milano, una delle squadre più prestigiose del campionato italiano. La prima e l’ultima volta era il 17 ottobre 1991, nella quinta giornata del massimo campionato di basket. Allora, Trapani, allenata dall’indimenticato Cacco Benvenuti, uscì sconfitta con un pesante 114-81, un risultato che rifletteva il divario tra una corazzata come l’Olimpia e una squadra siciliana che cercava di trovare il proprio spazio nell’élite del basket italiano.
Oggi, però, lo scenario è profondamente cambiato. La Trapani Shark, guidata da coach Jasmine Repesa, è una delle sorprese di questa stagione. La compagine granta si presenta a questo appuntamento in seconda posizione in classifica, a soli due punti dalla capolista Trento, un risultato straordinario che testimonia il livello raggiunto dai granata. Milano, invece, arriva da un momento altalenante tra campionato e Eurolega, l’Olimpia è alla ricerca di riscatto e vuole invertire il trend davanti al proprio pubblico. Attenzione però, i campioni d’Italia la passata stagione chiusero i giochi con il trentunesimo scudetto, battendo Bologna ai play-off, dopo un’annata complicata tra le delusioni europee e un cammino in campionato poco esaltante.
Il match di lunedì non è solo una partita di campionato, rappresenta anche un’occasione per Trapani di dimostrare quanto sia cresciuta come realtà sportiva. “E’ un’occasione per far vedere quanto vale la nostra squadra”, ha sottolineato coach Repesa durante la conferenza stampa pre partita di questa mattina. “Parliamo di una squadra costruita per competere con le più forti, per noi si tratta di una sfida importante”.
Gli shark di Repesa, galvanizzati dalla seconda posizione in classifica, vogloiono continuare a sorprendere, mentre Milano è chiamata a reagire. Questo contesto rende il match ancora più entusiasmante: da una parte la serenità e l’entusiasmo della neopromossa, dall’altra la pressione dei campioni d’Italia che non possono permettersi altri passi falsi.
Il Forum, oggi, non è più solo il ricordo di una sconfitta del passato, ma il teatro di una nuova sfida, carica di speranza e voglia di riscatto. Per Trapani, è il momento di dimostrare che, 33 anni dopo, la storia può essere scritta in modo diverso.
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