TRAPANI SHARK, TANTE EMOZIONI SMORZATE PERO’ DA UNO STATO D’INCERTEZZA


di Lorenzo Noto

Questa sera è complicato riuscire a raccontare l’ennesima emozione che ci ha regalato un gruppo incredibile di professionisti sportivi che continuano a mietere vittorie sui parquet di basket, è difficile perché a lungo sono rimasto pressoché interdetto a seguire la partita nell’attesa, ma soprattutto nella speranza, che si potesse invertire una rotta che non sembrava quella giusta ed è difficile perché si incrociavano quegli sguardi che si possono intercettare quando nell’aria si respira qualcosa di strano.

Tutto parte dalla testa, sia per gli atleti, sia per un pubblico che non ha, ancora, capito se questa splendida avventura potrà continuare alla grande come è iniziata.

Campionato edizione 2025/2026 bellissimo, è stato detto più volte, il livello del torneo sembra essersi alzato e Trapani è lì che combatte verso una meta che non riusciamo a mettere a fuoco adeguatamente.

Una giornata targata FORD, il nostro Jordan in splendida forma e l’avversario, di tutto rispetto, BARFORD (non a caso migliori realizzatori delle rispettive squadre con 26 e 21 punti).

L’avvio della partita è sembrato scritto da Alfred Hitchcock, il maestro del brivido dell’imprevisto, una sceneggiatura ideata apposta per scrivere un finale avvincente ed altamente emozionante, la verità è che per lunghi tratti della serata abbiamo pensato che da quel facile boccone immaginato poteva, invece, delinearsi un inaspettato (e per certi versi tragico) passo falso.

Il nostro Coach, però, è sempre lì, combatte contro gli imprevisti, combatte contro l’aria confusa che si respira in Città e quando serve, se serve, è pronto a cambiare, tutto in un colpo, il blocco dei cinque giocatori in campo (anche se del tutto inusuale è accaduto anche questo stasera).

Si dovranno analizzare i motivi per cui molto spesso si rimane indietro nel punteggio, i motivi per cui non si riesce a carburare fin da subito per non rimanere indietro favorendo l’avversario, correndo tutti quei rischi che una rincorsa comporta in uno sport così imprevedibile.

Adesso ci sarà una pausa e si tornerà in campo il 7 dicembre 2025 a Treviso e chissà quale sarà l’atmosfera che si potrà vivere.

Una cosa è certa, gli appassionati di pallacanestro a Trapani possono ammirare grandi atleti per il merito di una proprietà che dovrebbe potere programmare con serenità ed è quello che tutti noi possiamo augurarci, consapevoli che abbiamo ben poco da fare se non sperare che, come nella partita di oggi, il finale possa essere entusiasmante.

Quando il nostro Coach evidenzia la difficoltà di potere lavorare serenamente quando si è circondati da “rumors” è naturale che qualunque sportivo possa essere assalito dal terrore che tutto questo spettacolo immenso possa non continuare e non si può che augurare a tutto l’ambiente di trovare quella serenità per potere gioire, tutti insieme, continuando ad essere fieri lungo tutto il perimetro del nostro Paese.

Con o senza denti stretti, la forza del gruppo Shark è riconosciuta da tutti gli appassionati di pallacanestro del nostro Paese, basta guardarsi attorno e leggere i commenti che scorrono dopo ogni partita del Trapani, fa male, ovviamente, percepire il ghigno di chi vorrebbe solo gioire delle nostre disgrazie.

Tornando alla partita è come se nel 4/4 si fossero esaurite le batterie della Reggiana, forse per merito della nostra difesa, forse per le energie sprecate dall’avversario che mercoledì scorso ha giocato a Zagabria battendo il Cibona in Europe Cup, fatto è che la veemenza della Reggiana che aveva segnato 25 punti nel 1/4, 21 punti nel 2/4, 22 punti nel 3/4 si è esaurita riuscendo a realizzare solo 7 punti nell’ultimo quarto.

Lo stato di interdizione (almeno il mio) vissuto fino ad un certo punto della partita si è trasformato in piacevole soddisfazione nel vedere Trapani che si era scrollata di dosso ansie e paure e nel vedere un ottimo avversario che non riusciva più a starci appresso.

Il finale ad effetto questa sera non mi riesce, non mi viene, posso solo augurarmi (e, Vi prego, auguratemelo anche Voi, Cari Amici) di potere continuare a raccontare tutte le cose splendide che riusciremo, ancora, a vedere.

FORZA TUTTI

foto Savalli

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