di Piero Salvo
Sono ore frenetiche per quanto riguarda i rapporti tra Trapani Shark ( ma pensiamo che la cosa verrà estesa anche al calcio) e la tifoseria organizzata trapanese. Tutto è iniziato ieri durante la gara che i granata hanno vinto contro Varese, quando la Curva fino quasi all’intervallo lungo e’ rimasta in silenzio. Inizialmente non si è capito bene quale era il problema, poi veniva esposto lo striscione che recitava: “Trapani siamo noi”, sembrando subito chiaro il riferimento alla presa di posizione del presidente Antonini dopo che era stato esposto fuori dal Palashark lo striscione: “Repesa non si tocca”. Da quel momento si verificavano tensioni tra i sostenitori più caldi e il pubblico delle gradinate che fischiava la scelta di non tifare, con la squadra sotto di 16 punti. Era subito evidente che il presidente Antonini non prendeva bene questa scelta, essendo scuro in volto e anche meno partecipe de solito alla vittoria dei suoi. Insomma in un attimo si manifestava quello che non avremmo mai voluto vedere ossia le società da una parte, il tifo organizzato dall’altra. Ma non solo, perché è emersa in tutta la sua forza anche la spaccatura tra la Curva e il resto del tifo, con i social che questa mattina bollivano di commenti pro e contro. Che dire, sicuramente si tratta di una brutta situazione a cui Trapani non è abituata con fatti del genere che sono accaduti poche volte, e mai in una situazione ideale come questa, con la squadra di basket quarta in serie A a due punti dal primo posto e la squadra di calcio che lotta per i play off. Qual è allora la soluzione perché tutte le componenti tornino compatte? Che tutte le parti in causa facciano un passo indietro, che si torni all’unita d’intenti naturalmente secondo il proprio punto di vista di tifoso o di dirigente, e che si crei di nuovo quell’ambiente compatto che c’era fino poco tempo fa, altrimenti il rischio concreto è quello di finire nel peggiore dei modi una stagione per certi versi storica
Di seguito riportiamo le tre note che in questo momento certificano la spaccatura tra le parti
IL COMUNICATO DELLA TRAPANI SHARK: “A seguito delle problematiche generate dall’esposizione di uno striscione a dir poco inopportuno ed onde evitare il ripetersi di situazioni di scontro, anche verbale, tra i nostri tifosi come successo nell’ultima partita con Varese, la Trapani Shark, comunica, che nell’arco delle prossime gare e fino a chiusura delle verifiche interne in corso di svolgimento, sarà vietata in modo tassativo l’esposizione di striscioni all’interno del Pala Shark.
Inoltre, si fa presente che è in corso la visione delle telecamere interne per verificare ed eventualmente isolare gli autori dei gesti violenti tra la Curva, e la Gradinata A e B. Ciò al fine di identificare eventuali soggetti che possano avere violato il Codice Etico e di Condotta vigente all’interno del Pala Shark e che verrebbero immediatamente allontanati come previsto dal citato Regolamento.
A chi pensa che può permettersi di rendere il Palashark un luogo teso, insicuro, difficile e non adatto ai tantissimi bambini e famiglie che vogliamo tutelare, la Società intende comunicare la sua fermezza decisionale in ogni contesto.
La Trapani Shark, con la presente, vuole anche ringraziare tutti i tifosi, la netta maggioranza, che hanno disapprovato l’atteggiamento di quella parte di “tifoseria” che con il suo atteggiamento ha lasciato amareggiata non solo la società ma anche la squadra ed il coach”.
IL COMUNICATO DELLA CURVA

LA RIFLESSIONE DI VALERIO ANTONINI DOPO GLI EPISODI DEL PALASHARK DI DOMENICA
Questo comunicato rappresenta in poche righe tutto ciò che io combatterò sempre nella vita. E quando il tifo si erge a questi livelli, è meglio non averlo neanche. Per inciso : ho definito uno striscione minaccioso E NON PERSONE MINACCIOSE, perché quando si scrive REPESA NON SI TOCCA! con punto esclamativo a casa mia è una minaccia. È pur vero che l’italiano è una lingua che parlano in pochi , disse una volta Andreotti. Per di più basato su una notizia inventata da un giornalista locale in cerca di autore. E il tutto nonostante ieri sia Il capitano che il coach invocassero unità. Puntualmente disattesa.
Uno striscione con scritto TRAPANI SIAMO NOI La curva, è il testamento perfetto che ci differenzia in tutto. A Roma gli avrebbero intonato un : SE LA CANTANO E SE LA SUONANO DA SOLI
Mi avevano avvisato , svariati presidenti di altre società, che arrivando dal nulla cosmico dove eravamo al livello dove siamo ora, si sarebbe creato un gruppo di tifosi che pensano di parlare a nome di tutti e che pur di avere un posto a tavola anche per negoziare prezzi dei biglietti agevolati o altre situazioni, si sarebbero prestati a queste storie. Ma non hanno capito che con me non avranno mai dialogo se questi sono i comportamenti ed anzi ne faccio volentieri a meno a queste condizioni. E come me tutti quelli ( il 99%) che stasera al palashark li hanno etichettati nel modo più idoneo per quello che hanno visto e sentito. Sono profondamente deluso da ciò che sto vedendo ed è chiaro che a fine anno si tireranno le somme di tutto per capire se e come andare avanti.








