TRAPANI SHARK LA VITTORIA DI OGGI DIMOSTRA LO STATO DI GRAZIA E GLI AMPI MARGINI DI CRESCITA DEI GRANATA

di Lorenzo Noto

Un’altra bellissima partita quella di oggi contro Cremona.

Partita equilibrata, due squadre costantemente incollate, con un avversario che si è fatto ammirare (perché l’avversario va anche ammirato), specialmente in alcuni atleti che rendono la pallacanestro ancora più interessante.

Cremona è arrivata a Trapani con un biglietto da visita dove c’era scritto: attenzione, noi siamo quelli che hanno vinto a Bologna contro la Virtus con 17 punti di scarto (dato incredibilmente notevole se registrato a Bologna).

Anche i cori dalle gradinate risultato un po’ strozzati quando aleggia quella preoccupazione di una partita combattuta ed incerta fino alla fine ed è certo che nella pallacanestro le partite si devono giocare fino all’ultimo secondo.

Oggi ho avuto una sensazione (ed ovviamente gli elementi di una partita sono, anche, la conseguenza del calibro dell’avversario) e per quanto si tratti solo di una banalissima sensazione cerco di manifestarla: una squadra di pallacanestro è il frutto della combinazione dei diversi quintetti che si possono combinare in campo e può sembrare, nel corso di una partita, che ci siano quintetti che costruiscono fruttuosamente ed altri che non riescono a continuare il buon lavoro che si è seminato fino a un certo punto.

L’analisi sarebbe estremamente complessa (roba a esperti analisti) perché nelle partite si combinano infiniti elementi e, di conseguenza, possono esaltarsi le caratteristiche di un atleta e deprimersi le caratteristiche di altri.

In ogni caso, oggi, qualche particolare quintetto di Trapani mi ha dato il segnale di una squadra che riesce ad essere davvero tosta con soluzioni di gioco che hanno, adesso, un’impronta convincente e, direi, anche promettente.

Va anche sottolineato che in particolari momenti di una partita può anche esserci eccessiva tensione (in entrambe le squadre) e quelli sono i momenti, probabilmente, in cui emergono le caratteristiche dei giocatori che riescono ad essere più freddi, giocatori che salgono in cattedra dicendo: “Buongiorno a tutti, oggi vi spiego come si chiude una partita di pallacanestro”.

Vedo crescere la squadra e vedo crescere le individualità e penso che abbia grandi margini di crescita il giovane Adama (Sanogo), per il giovane classe 2002, 206 centimetri e 110 chilogrammi arriverà il giorno in cui deciderà quando portarsi a casa il canestro con tutto il pallone; penso che il nostro Coach sia la migliore opportunità che potesse capitargli.

Oggi la percentuale dei tiri da 2 non è arrivata al 50% (47,8%), più che soddisfacente il tiro da 3 (43,3% con 3/3 di Petrucelli e 1/1 di Eboua), 39-40 i rimbalzi totali a favore di Cremona, 32-16 gli assist in favore di Trapani.

JD ha realizzato 4 bombe da tre su 9 tentativi ma l’ultima è partita da quella cattedra di cui parlavo prima: JD al bisogno, prima dei pasti.

Siamo nel lotto delle prime 8 squadre.

foto Savalli

Potrebbe interessarti