Da qui alla fine sarà sempre più dura. A confermarlo è l’andamento della fase ad orologio. La Shark, seppur sconfitta a Cividale e soffrendo in casa, dove ha continuato a vincere, rimane sempre lì saldamente in vetta alla classifica. Praticamente con un piede e mezzo già dentro il primo posto del “girone verde” al termine della prima fase della stagione. Un traguardo intermedio, in quanto la conquista della prima piazza in classifica le consentirebbe di affrontare i play off, in una posizione di privilegio, potendo giocare sempre davanti al proprio pubblico le eventuali gare decisive per la promozione.
Momento di naturale stanca
Ovvio ed evidente che in questa fase del campionato la squadra stia accusando un po’ la stanchezza e i primi acciacchi. Ma il roster è lungo, di qualità e di esperienza e non è un caso che i granata stiano superando nel migliore dei modi questo delicato ma non decisivo momento della stagione. Un momento che per i granata deve rappresentare una tappa di avvicinamento verso i play off, dove non si potrà più sbagliare nulla. E se proprio un momento di “stanca” doveva arrivare o se la squadra doveva pur tirare un po’ il fiato, dopo la fantastica cavalcata ed i record delle prime 22 giornate (17 vittorie di fila e una sola sconfitta interna) meglio che lo stesso arrivi adesso, sebbene il patron granata reclami e pretenda dai suoi sempre successi su successi.
Appare evidente che la vena degli americani, Notae in particolar modo, non sia più quella di avvio stagione, mentre Horton ormai è stato “sgamato” dalle formazioni avversarie nell’essere più un passatore, un regista e assai meno un realizzatore. Da qui le letture delle difese avversarie e le parecchie palle perse sui prevedibili scarichi. Mentre fra gli italiani, lo smalto dei vari Imbrò e Marini si è un po’ affievolito. La squadra, in ogni caso, è stata pur sempre capace di trovare le soluzioni e le individualità giuste (vedasi ad esempio: Mian, Renzi e in parte Mobio con Piacenza) per portare a casa i successi. Non è un caso così il rendimento altalenante dentro ogni singola gara.
Up and down
Anche la gara interna con Piacenza ha confermato l’attuale rendimento altalenante all’interno di uno stesso match. Lapalissiani gli up and down, con incredibili rendimenti da montagne russe da un quarto all’altro.
Ad evidenziarli soprattutto una certa mancanza di fluidità offensiva. Insomma, una stasi proprio in quello che era stato il marchio di fabbrica della squadra. Il tutto rimediato poi da una grandeintensità difensiva. Così, la Shark, pur non riuscendo a segnare tanto, anche a punteggi bassi, chiaramente rispetto alle proprie usuali medie, è riuscita a far suoi i match. Scendendo dai ben oltre 90 di media realizzativa della prima parte della stagione regolare, ai 77 di media delle prime gare della fase ad orologio, dove ha toccato i minimi stagionali. Ma è stato anche il rendimento difensivo a non trovare continuità, passando, in men che non si dica, dai ben oltre 20 punti a quarto subiti, a parziali neanche in doppia cifra consentiti agli avversari in un quarto.
Fase interlocutoria
Considerato il buon vantaggio che si ha sulle più immediate inseguitrici del girone che, peraltro,faticano alla stessa maniera di Trapani, vedasi le sconfitte di Cantù, l’obiettivo deve essere quello di chiudere al primo posto, eventualmente senza far drammi per qualche sconfitta che potràarrivare e che potrebbe verosimilmente risultare ininfluente. Fondamentale, pertanto, chiudere la pratica prima possibile per assicurarsi il primo posto e ciò al fine di far diventare pressoché inutili le ultime partite della fase ad orologio. Il margine di vantaggio sulle inseguitrici è notevole e con un numero minimo di successi, quindi, la certezza aritmetica del primo posto potrebbe già arrivare qualche settimana prima della fine della fase ad orologio.
Ciò consentirebbe di riposare anticipatamente rispetto alle avversarie dirette in vista dei play off e aver più tempo per riposare, ritrovare la migliore condizione fisica e la brillantezza un po’ perduta.
Marzo incandescente e sold out di presenze
Quello di marzo, a prescindere dal possibile esito anticipato del raggiungimento aritmetico del primo posto nella griglia dei play off, sarà certamente un mese di responsi. Quello probabilmente più atteso e carico di emozioni sarà la disputa della final four di Coppa Italia in programma il 16 e 17 marzo a Roma dove sarà lasemifinale contro Bologna a rappresentare il primo impegno. Una sorta di ulteriore banco di prova e possibile anticipazione dei play off. E c’è da giurare che a Roma i granata non saranno certamente soli. A proposito se intanto, al momento attuale della stagione c’è una certezza, quella è rappresentata dal grande coinvolgimento dei tifosi trapanesi e non soltanto. A confermarlo, come se non bastasse, al PalaShark, l’ultimo soldout d’eccezione in occasione della gara con Piacenza. Un motivo di grande soddisfazione per il mai sazio patron Antonini. Ma il vero principale target è un altro. Ben risaputo e di dominio pubblico.
Peppe Cassisa
foto Trapani Shark








