La piccola è “derelitta” Trapani batte la metropoli e “patria della civiltà” Bologna, ed approda nel massimo campionato di basket . Solo questo basterebbe già per essere orgogliosi una volta tanto di questa città, di questo territorio tanto bistrattato, sempre ai margini e che quest’anno nello sport grazie ad un imprenditore giunto da “lontano” ha trovato un moto d’orgoglio, un sussulto che ha messo da parte anche il masochismo locale, che nelle scorse settimane aveva sollevato mille polemiche assurde di Tafazziana memoria. Si perché al trapanese alle volte piace piangersi addosso senza capire fino in fondo che quando capita un “opportunità inaspettata” come Valerio Antonini, bisogna coglierla al volo. Ad oggi ancora probabilmente non si è capito dove si è arrivati, cosa è stato fatto quest’anno dal punto di vista sportivo , e conseguentemente visto l’aspetto mediatico degli eventi, anche della visibilità nazionale del nostro territorio, che sicuramente avrà importanti ricadute sfruttando la popolarità che questi due palcoscenici daranno . Se nel calcio Trapani è abituata alla serie C, nel basket la pallacanestro vera si è vista una sola volta in una stagione quella della A1 segnata da mille problemi e che hanno portata ad una amara retrocessione. Ma chi si ricorda anche la promozione dalla A2 alla A1 di 32 anni fa non fu lineare come questa. Solo questo basterebbe per capire l’importanza della vittoria degli Shark, senza dimenticare tutti i record battuti , dominando in lungo e largo il campionato mettendo in riga grandi centri e piazze storiche del basket come appunto la Fortitudo Bologna. E probabilmente non è finita qui perché la Sportinvest non si vuole fermare nei suoi traguardi ambiziosi. Insomma una situazione ideale che fino a tredici mesi fa era inimmaginabile ed adesso è realtà, e che pone a tutti delle profonde riflessioni che portano a dire che forse è finito il tempo di piangersi addosso, e di fare polemiche inutili probabilmente solo per situazioni di opportunità, ed essere orgogliosi che il prossimo anno Trapani sportiva se la vedrà con la Virtus Bologna e l’Armani Milano o con Catania, Taranto Foggia nel calcio, dando un respiro nazionale al nostro territorio di cui aveva certamente bisogno
Piero Salvo








