(Foto Trapani shark)
Di Pamela Giacomarro
E’ stato il perfect day granata. Una domenica che rimarrà scolpita nei cuori e nelle menti dei tifosi. Di fronte ai cinquemila presenti al Palashark, nonostante la palla a due a mezzogiorno, gli uomini di Jasmin Repesa hanno scritto un’altra pagina della storia del basket trapanese e non solo.
Sfida ai vertici della classifica tra Trapani e Brescia. Un match tiratissimo, combattuto fino alla fine. Al termine il tabellone dice 94-88, con la leonessa che a trenta secondi dalla fine sbaglia la tripla del meno uno.
Tante le emozioni, in campo e sugli spalti: il ricordo di Barbara Rizzo e i suoi figlioletti, Giuseppe e Salvatore, vittime della strage di Pizzolungo, con l’omaggio della società a Margherita Asta, le lacrime del presidente Valerio Antonini, l’entusiasmo dei tifosi che hanno fatto esplodere il palazzetto al termine di una gara giocata con grinta, cuore e passione.
Una squadra che ha vacillato nel secondo quarto senza mai crollare, faticando per tenere a bada gli uomini di coach Giuseppe Poeta, orfano di Nikola Ivanovic, assente per una febbre improvvisa. Un ultimo quarto giocato in maniera magistrale dalla compagine granata.
Protagonista indiscusso JD Notae con 26 punti, 7 assist, 2 rimbalzi 4 triple e un complessivo 11 su 16 al tiro per 27 di valutazione. Degne di nota anche le prestazioni di Alibegovic, la sua schiacciata finale ha messo il sigillo alla partita, e Galloway entrambi in doppia cifra. Bene anche le prestazioni di Rossato, Yeboah e Horton.
Un risultato che dimostra il lavoro incessante e la crescita del gruppo. Un team che ha trovato la propria identità grazie alla guida attenta di coach Jasmin Repesa. La sua esperienza e il suo carisma sono ciò che ha permesso alla squadra di non arrendersi mai.
Gli Shark sono oggi soli in vetta alla classifica con 34 punti dopo la sconfitta di Trento contro Milano. Un traguardo storico per una squadra siciliana. Il sogno continua, grazie alla testardaggine del presidente Antonini e l’entusiasmo dei tifosi.
“Non è più un sogno. Oramai stiamo dimostrando con i fatti che siamo meritatamente primi – ha scritto ieri su X il numero uno granata – una partita memorabile, contro un avversario fortissimo, con la dirigenza bresciana a cui sono molto affezionato, e nonostante l’impressionante dato di 40 tiri liberi a 18 contro , riusciamo a vincere. Mi sono messo a piangere come un bambino, forse perché ho accumulato la tensione di queste ultime giornate in cui pochi ma rumorosi delinquenti hanno tentato di infangare il mio nome. Grazie ai giocatori ed allo staff tecnico nessuno escluso, grazie a tutti quelli che insieme a noi hanno reso possibile questo giorno storico per la città. Io ci credo e tu ?”.








