Di Salvatore Barraco
La Reyer in panchina ha confermato coach Neven Spahija che, negli anni in Laguna, ha creato una solida identità tattica fatta di gioco organizzato, controllo dei 24’’ e difesa aggressiva. Il roster. Il nuovo playmaker USA è RJ Cole (nelle ultime due stagioni a Rytas in Lituania) con punti nelle mani ma, al contempo, capacità di mettere in ritmo i compagni. Non particolarmente strutturato fisicamente, la sua leadership, combinata con una velocità di base senza eguali, ha fatto breccia sin da subito. Storicamente con grandi percentuali da tre (spesso sopra il 40%), può segnare anche dal palleggio in arresto e tiro, soprattutto dalla media. Abile nel procurarsi falli da convertire poi in lunetta, dov’è abitualmente preciso. Può essere attaccato in post basso. Bene alla prima 15 p.ti, 4 falli subiti, 6/6 ai liberi, 3 assist. Giovanni De Nicolao, del 1996 ed ex Napoli, è regista d’ordine e, spesso, è chiamato sul parquet quando c’è da “ragionare” e, soprattutto, da pressare il portatore di palla avversario. Abile in transizione e nel trovare il compagno per un buon tiro (ottimo assistman). Non sempre costante dalla distanza e, più in generale, non certo un top scorer, prediligendo giocare per la squadra. Energia e ritmo. Giocatore di sistema. Ha saltato l’esordio. La guardia è il nuovo, ex Treviso, Ky Bowman che è il go to guy dal ventello facile, che ama prendersi tiri anche a giochi rotti, grazie ad una indubbia confidenza col canestro. Pericoloso sia in sospensione da tre sia in arresto e tiro dalla media, dopo essersi creato spazio col ball handing. Meno efficace fino al ferro, poiché paga qualcosa fisicamente. All’esordio 18 p.ti + 6 rimbalzi. Può creare, attirando le attenzioni della difesa, anche per la squadra. Se va in striscia son dolori, in particolare dalla distanza. Talento puro. Denzel Valentine è l’ala USA, ex Trieste, che dà i break al sistema, non essendo certo un giocatore d’equilibrio né disciplinato tatticamente. Classico tiratore “ignorante”, capace di segnare anche da nove metri direttamente dal palleggio. Può portare il ventello, grazie soprattutto alle sue strisce dai 6.75, anche in uscita dai blocchi. meno pericoloso al ferro, non va perso in transizione, dove può sganciare i suoi tiri con spazio da ogni posizione. Buon passatore, rivedibile difensore. Non sempre senso tattico di prim’ordine. Jordan Parks ha movimenti da tre ma gioca, spesso, da 4 atipico, sfruttando il suo gioco fronte a canestro, ed aprendo il campo, potendo colpire col tiro da fuori ed, anche, mettendo palla a terra, in 1c1, contro avversari più grossi e lenti. Contro avversari più piccoli invece li può portare in post basso. Ondivago da tre (soluzione che usa il giusto), ha grande atletismo al ferro e capacità di chiudere nel traffico. Ottimo rimbalzista, in difesa può accoppiarsi su tutti i ruoli, risultando efficace sui “cambi”. Giocatore chiave tatticamente. Il “5”è l’ex Trapani Chris Horton, un lungo atletico e verticale, con velocità di piedi e, soprattutto, di letture, sia in attacco, giocando divinamente negli spazi (e creandoli), sia in difesa (ottimo nei recuperi anche sui piccoli). Il suo gioco è il pick and roll anche se non sempre ha tanti punti nelle mani, poiché poco pericoloso in situazioni statiche di post basso e anche dalla media. Può far male fino al ferro sugli scarichi dei compagni. Non ha raggio da fuori. Decisivo nella lotta a rimbalzo, crea tanto per i compagni e, di solito, viaggia vicino al 70% da due, selezionando bene i tiri. Valutazione sempre ai massimi. Proprio in area troviamo anche il confermato Kyle Wiltjer che possiede capacità offensive innate ed, al contempo, atletiche (e di velocità) non sempre sfruttate. Buone percentuali da tre e capacità di giocare fronte a canestro, per via di mano educate. Lungo che “apre” il campo, ed in area colorata usa più la sua pregevole tecnica che le spallate. Di contro, non certo un difensore irreprensibile, paga infatti qualcosa se attaccato fronte a canestro o sui cambi difensivi. Pericolo pubblico sul pick and pop. L’ala Stefan Nikolic, da Cremona, può giocare due ruoli, quello del 3, a lui più congeniale per via di chiare attitudini da esterno, e quello del 4 che colpisce fronte a canestro, soprattutto con il suo 1c1 partendo in palleggio contro lunghi più lenti, aprendo il campo, ed un po’ meno col tiro da fuori che non sempre gli sorride. Tatticamente prezioso in quintetti atipici, quando bisogna aggredire in difesa e giocare a campo aperto. Atletico, veloce, aiuta bene a rimbalzo ed in post basso può dire la sua contro avversari più piccoli, quando gioca da esterno. Nel perimetro, da Tortona, è arrivato Leonardo Candi, play/guardia di intensità, specialista della difesa, che può dare una mano a rimbalzo in virtù di notevole struttura fisica, e che può giocare anche da tre. Può cambiare su tutti in difesa, mentre in attacco è più abile in arresto e tiro dalla media o in post basso, meno efficace dai 6.75. Carl Wheatle, ala britannica, ha fatto tanta strada negli anni ed è difensore notevole, con doti atletiche (e di salto) che lo portano ad essere devastante in campo aperto. Meno efficace ai 24’’ (anche perché non sempre preciso al tiro). Può dare una mano a rimbalzo, oltre che garantire una grande energia su entrambi i lati del campo. Può accoppiarsi sia con i piccoli che coi lunghi. Versatile. Il 5 Amedeo Tessitori è un pivot old stile (anche se col tempo ogni tanto ci prova anche da fuori), dai grandi movimenti in post basso e dal buon tiro dalla media. Grande ingombro in area, soffre quando si alzano i ritmi ed è coinvolto in difesa sul pick and roll o sui cambi difensivi, poichè la velocità di piedi non è il suo forte. Usato garantito, contro Cremona ha scritto a referto 13 p.ti in 11’, con 6/7 da due, 3 rimbalzi e 2 assist, poiché sui raddoppi o dal post alto la passa bene. Alter ego di Horton, con caratteristiche diverse. Poco spazio per Alessandro Lever che è un “4” fisico, con buona struttura atletica e capacità di tirare fronte a canestro, anche dalla distanza. Buone mani, di contro la velocità di piedi è da migliorare. In difesa tende a distrarsi.
foto Trapani Shark








