TRAPANI SHARK, CONOSCIAMO IL PROSSIMO AVVERSARIO LA NUTRIBULLET TREVISO

di Salvatore Barraco

Dopo la sosta per le Nazionali ed in attesa di capire chi sostituirà Jasmin Repesa sulla panchina granata e che reazione avranno i granata al terremoto successo in settimana, torna la LBA, con gli Shark che domenica 7 dicembre, alle 19, andranno nella tana di Treviso, un avversario in difficoltà ma che, in settimana, ha firmato ben due giocatori alla corte di coach Alessandro Rossi, portando sia atletismo che esperienza per risollevare le sorti della NutriBullet che al momento è in posizione di classifica non proprio tranquilla, ma la cui salvezza, disponendo di tanti uomini dallo spiccato talento individuale, appare obiettivo largamente alla portata. I “nuovi” sono il play-guardia del 2001 Tony Perkins (NCAA tra Iowa e Missouri) e un primo assaggio Europeo in Lituania, con il Nevezis (in Baltic League 17 punti, 3.5 assist, 2.5 rimbalzi). Esterno dotato di energia, atletismo oltre che buona struttura fisica. Discreto tiro dalla distanza ma, al contempo, buona attitudine difensiva. Abile in transizione. L’altro è il pivot Leon Radosevic, esperienza e tecnica sotto canestro, con una carriera tra Milano, Bamberg, Bayern Monaco e Tortona, con tanta Eurolega alle spalle. Ottimi movimenti spalle a canestro e buona capacità di colpire anche dal mid range, un po’ meno efficace dai 6.75 da dove comunque può tentarci sul pick and pop. Centro tecnico, ma non certo atletico o verticale, pur avendo buona struttura fisica per presidiare il pitturato. In uscita, verso Israele, Joe Ragland (11.6 p.ti, 3.6 rimbalzi, 8 assist di media). L’ala Osvaldas Olisevicius è il top scorer e dispone di doppia dimensione, anche se è prevalentemente un giocatore fronte a canestro, che apre il campo, potendo colpire col tiro da fuori ed, anche, mettendo palla a terra, in 1c1, contro avversari più grossi e lenti. Contro avversari più piccoli, se gioca da 3, invece li può portare in post basso. Viaggia con 15.3 p.ti, 2.4 falli subiti, 44.3% da due, un eccellente 38.2% da tre (su 6 tentativi di media),
4.8 rimbalzi, 1.7 assist a match, segno che vede bene anche i compagni. Mani di seta e tecnica individuale da manuale. Pericolo pubblico sul pick and pop. Muhammad-Ali Abdur- Rahkman è il punto di riferimento tra gli esterni. Guardia prodotto della prestigiosa Michigan, con già buona esperienza europea (Legia Varsavia, Pesaro, Darüşşafaka, Bilbao con cui ha conquistato la FIBA Europe Cup 2024, da protagonista), è un giocatore di grande
personalità, che non disdegna prendersi i tiri che scottano nei finali di match. Talento offensivo e visione di gioco. I suoi numeri: 15 p.ti, 4.4 falli subiti (abile nel procurarseli), 57.8% da due, 24.6% da tre (soluzione che usa in prevalenza, con oltre 6 tentativi), 2.6 rimbalzi, 2.6 assist. Spesso in lunetta. Kruize Pinkins, ex Scafati, è un’ala da quintetto che può giocare due ruoli (3 e 4). Si affida ad un fisico di notevole stazza, che lo aiuta a rimbalzo
ed in post basso (e a subire fallo). Ha tiro anche dai 6.75, oltre che dalla media. Meno temibile in uno contro uno fronte a canestro, non essendo particolarmente veloce. Per lui 12.8 p.ti (50% da due ed un pregevole 50% da tre, pur su pochi tiri), 4.3 falli subiti, 6.8 rimbalzi per gara. Classico alla round. Briante Weber, play-guardia ex Sassari con poco tiro (e brutte percentuali dal campo) ma punti nelle mani, per via della sua capacità di giocare in
transizione e sgusciare via in uno contro uno, subendo tanti falli. Atletico e veloce, sa mettere in ritmo i compagni ed è un eccellente difensore, soprattutto dal lato debole, dove spesso recupera (1.5 di media) e corre in contropiede. Da 3 è poco pericoloso, ma in arresto e tiro dalla media può far male. Buoni numeri finora per lui, con 10 p.ti (33.3% da due, 33.3% da tre), 5 falli subiti, 2.5 rimbalzi e 2.5 assist ad uscita. Anche il “5” DeShawn Stephens sta facendo bene, però nel pitturato, con la sua struttura e forza fisica devastante. Non ha raggio
da tre e neanche è così verticale, ma ha senso della posizione e buona tecnica vicino a canestro. Finora 8.9 p.ti, 2.4 falli subiti, un ottimo 61.4% da due (la dunk è di casa), 5.3 rimbalzi ed un rivedibile 50% ai liberi. Dal campo ha una buona selezione dei tiri da prendere. Proprio in area troviamo anche il veterano Francesco Pellegrino che ha centimetri, e si affida in prevalenza al post basso, dove vanta buone soluzioni. Può tirare dalla media fronte a
canestro, anche se non è certo il biglietto da visita. I numeri: 1.8 p.ti (66.7% da due) e rimbalzo in 7’. Ovviamente risentono dell’impiego limitato ma nel pitturato è una presenza, e le percentuali lo premiano, date le mani buone. Attaccabile invece in difesa sul pick and roll, poiché lento di piedi. L’esterno David Torresani negli anni ha messo su un buon tiro dalla distanza ma la sua caratteristica primaria rimane la pressione difensiva sulla palla e la capacità di correre il campo in transizione. Agile e veloce, paga in termini di peso, e può essere portato in post basso dagli avversari. Raramente attacca il ferro. A referto con 6.8 p.ti (37.5% da due ed il 37.9% da tre, ottime medie su oltre 3 conclusioni, arma che usa di più), 2.8 falli subiti, 2.1 assist (apporto anche nella costruzione del gioco). Energia. Nel perimetro troviamo anche Federico Miaschi, guardia che predilige tirare da fuori, sia dal palleggio che in uscita dai blocchi. Meno efficace nel traffico e nel costruire per i compagni. Ha di sicuro buone mani, anche in arresto e tiro dalla media, e può dare un contributo a rimbalzo in virtù di buona struttura fisica. Per lui 6 p.ti, 64.7% da due, 25.9% da tre (soluzione che usa maggiormente), 2.8 rimbalzi. Molto alterno, e non sempre con la giusta energia sul parquet. 17’ per il lungo, ex Reggio Emilia, Matteo Chillo, sempre pronto a spendere fallo, portare buoni blocchi e garantire aggressività a rimbalzo e, più in generale, in area. Porta anche qualità, con 5.9 p.ti, 66.7% da due (sempre tiri ad alta percentuale, sprecando poco), 29.2% da tre (soluzione che
sta usando più del tiro da due), 2.3 rimbalzi. Può giocare anche da 4 che apre il campo.

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