TRAPANI SHARK, CHIUSA UNA STAGIONE STRAORDINARIA CI SI PREPARA AD APPRODARE IN EUROPA

Di Peppe Cassisa

Una stagione indimenticabile, ricca di soddisfazioni e di tanti record. Trapani Shark e i suoi tifosi hanno certamente motivo per compiacersi dell’avventura granata nella prima stagione societaria di A. Una stagione andata oltre ogni più rosea aspettativa con il raggiungimento dei massimi livelli nella vita cestistica trapanese. Giocarsi e sfiorare il primo posto assoluto in classifica al termine della stagione, essere riuscita in pieno girone di ritorno a veleggiare da sola al comando della classifica in A, aver chiuso al secondo posto alle spalle della squadra vincitrice dello scudetto, aver conquistato con largo anticipo al suo secondo anno di vita, i play off, rappresentano solamente alcuni dei record della squadra allenata da Repesa. Senza citare quelli prettamente statistici, fatti registrare sul parquet.

Soddisfazione infinita ma anche un pizzico di rammarico


Il ritorno di Trapani in A dopo 32 anni, è stato caratterizzato da una stagione fantastica. Visti i presupposti con i quali era arrivata alle semifinali dei play off, la matricola “terribile”, però, ha chiuso con un pizzico di rammarico. Il rammarico di chi avrebbe voluto almeno giocarsi la finale, replicando i piazzamenti ottenuti nella stagione regolare. Ma a pesare è soprattutto la bruciante sconfitta con Brescia per 3 a 0 (mentre in stagione regolare al massimo erano state due le sconfitte consecutive) con due stop interni, dopo una serie infinita di successi, addirittura 12, ottenuti al PalaShark. A determinare il crollo di Trapani nella semifinale, una serie di componenti e motivazioni. Fermo restando che innanzitutto va dato merito alla formazione bresciana, a cui tutto è girato per il verso giusto, arrivata alle semifinali in perfetta condizione, fisica e mentale, in crescendo e capace di sfoderare prestazioni eccezionali, non consentendo ai granata di puntare sui propri punti di forza. E poi, come ampiamente detto da Repesa, il non aver in squadra giocatori avvezzi ai play off di A o soprattutto abituati a vincerli.

Iscrizione in A

Prodotta in tempo utile la documentazione per l’iscrizione in A , adesso si attende l’ok definitivo della Comtec, ai primi di luglio, dopo le verifiche sui parametri economici, fideiussione e standard infrastrutturali. Alla finestra i soliti detrattori di Antonini che continuano a parlare di lodi, debiti e di altro per far capire che ancora tutto potrebbe accadere. Si spera intanto che, letti i recenti post su “X”, diventato irritualmente principale canale di informazione per tutti, il batti e ribatti fra il presidente e il Comune, possa finalmente portare ad un vero dialogo e non a un inconcepibile e improduttivo scambio di invettive. La guerra per la Cittadella dello sport e per attrezzare e gestire il PalaIlio (impianto di condizionamento e utenze non pagate) abbisogna proprio di dialogo oltre che di aperture da ambo le parti, per raggiungere quello che deve essere un obiettivo comune.

Shark in Europa


Trapani europea. La Basketball Champions League diventa realtà. La Shark risulta iscritta alla manifestazione unitamente a Trieste, altra matricola nella ormai trascorsa stagione di A. I granata accederanno direttamente, senza dover passare da alcuno spareggio, alla fase a gironi: 8 gruppi da 4 squadre, con gare di andata e ritorno e passaggio diretto alla successiva fase solamente per la prima classificata, mentre saranno i play- in -spareggi fra seconde e terze- a completare il lotto delle 16 squadre qualificate alla successiva fase. Sorteggio il 2 luglio a Losanna e inizio delle gare fissato ai primi d’ottobre. Un traguardo prestigioso al quale Trapani tutta si deve preparare nel migliore dei modi. Anche in tema di costruzione della squadra, soprattutto riguardo alla lunghezza del roster.

I legittimi festeggiamenti altrui e … il brutto ricordo del PalaDozza

Al termine della stagione, dicevamo, a trionfare è stata la Virtus Bologna, ma vanno citati anche l’approdo in A di Udine e di Cantù. Proprio i recenti traguardi raggiunti, al termine dei play off, in particolare, le loro feste al Virtus Segafredo Arena e soprattutto sul parquet di Rimini, alimentano la rabbia per l’impossibilità della Shark di aver potuto festeggiare, come da prassi e tradizione, al PalaDozza, al termine della scorsa stagione. Aver assistito sui teleschermi alla gioia e ai festeggiamenti di Cantù a Rimini fornisce la riprova della vergognosa farsa di Bologna, quando Trapani a malapena poté alzare la Coppa negli scantinati.

Repesa e il mercato


Si riparte da Repesa. Come potrebbe non essere altrimenti! Quanto fatto dal coach, divenuto idolo della tifoseria granata, è sotto gli occhi di tutti. Ovvio adesso che il tecnico croato pretenderà, in linea con gli obiettivi dichiarati da Antonini, una squadra fortemente competitiva. E così è anche tempo di mercato. Riconfermati: Robinson, Alibegovic, Notae, Petrucelli, Rossato ed Eboua. A lasciare, verosimilmente, Trapani saranno i giocatori senza contratto: Galloway e Yeboah ma anche Gentile (Napoli). Ad andar via sono già stati: il “professore” Horton (Venezia) e la bandiera e capitano Mollura (Scafati). Due partenze, quest’ultime, che per motivi ben diversi, portano con sé grandi motivi di dispiacere. E poi c’è anche il nodo Pleiss, formalmente sotto contratto ma destinato ad esser piazzato in altra squadra, così come accaduto a fine febbraio. E non soltanto per ridurre le uscite.

Tifo granata


Si ripartirà anche dal tifo granata. Inappuntabile, anche se qualche screzio fra la tifoseria organizzata e la società si sarebbe dovuto evitare. Una delle più belle pagine della scorsa stagione, indubbiamente è stato il fatto che la squadra abbia portato, senza soluzione di continuità, in casa e fuori, a continui sold out. Quasi una leggenda essere riusciti a far spostare centinaia e centinaia di tifosi in giro per l’Italia, al seguito della squadra, con un incitamento senza paragoni. E non ultimo a far approdare a Trapani, con una problematica ricerca del biglietto, tanti tifosi provenienti da tutta la Sicilia. Ed è su questi presupposti, oltre a quelli europei già citati, che il nuovo Palazzetto, potrebbe servire, aumentando la capienza e calmierando anche i prezzi dei biglietti, fra i più cari nella serie A. Ma non certamente nell’immediato.

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