di Pamela Giacomarro
Un grave colpo ai progetti di sviluppo di Trapani: l’area a sud dell’autostrada, in contrada Milo, che doveva ospitare importanti strutture come l’interporto e la Cittadella della Giustizia e dello Sport, è stata improvvisamente trasformata in zona militare senza spiegazioni. Il Demanio Militare ha revocato la cessione di queste aree, sollevando dubbi su cosa possa nascondersi dietro questa decisione. Il sindaco Giacomo Tranchida ha convocato una conferenza stampa urgente per denunciare l’assenza di consultazioni con l’amministrazione comunale e le istituzioni locali, e per chiedere chiarimenti sul perché questa trasformazione sia avvenuta senza motivazioni ufficiali. Tranchida ha inoltre sollevato interrogativi su possibili rischi per la sicurezza, come la presenza di materiali pericolosi o rifiuti radioattivi. Sebbene il progetto dell’interporto sembri definitivamente compromesso, la cittadella dello Sport e altre strutture potrebbero ancora essere realizzate, seppur con dimensioni ridotte. Il sindaco ha annunciato che l’amministrazione intraprenderà azioni per ottenere risposte e tutelare il futuro di Trapani.
Nessun commento invece arriva da SportInvest, che aveva individuato nell’area ex aeroporto di Milo la zona adatta per far sperdere la Cittadella dello sport. Anche se Valerio Antonini aveva detto quando il progetto sembrava essere in una fase di stand by, di avere già individuato un sito alternativo
LA NOTA DEL COMUNE
𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙖𝙧𝙚𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙚𝙭 𝙖𝙚𝙧𝙤𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙈𝙞𝙡𝙤 𝙖 𝙨𝙪𝙙 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝘼29 𝙙’𝙞𝙢𝙢𝙞𝙣𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖 𝙖𝙡 𝙈𝙞𝙣𝙞𝙨𝙩𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘿𝙞𝙛𝙚𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙚𝙨𝙞𝙜𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖𝙧𝙞. “𝘾𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩” 𝙚 𝙪𝙛𝙛𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙩𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙤𝙧𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙖 𝙣𝙤𝙧𝙙 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙪𝙩𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝙢𝙖 𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙚̀ 𝙞𝙣 𝙗𝙞𝙡𝙞𝙘𝙤
Ieri mattina a Palazzo D’Alì, sede del Comune di Trapani, conferenza stampa convocata dal Sindaco Tranchida per informare tempestivamente la cittadinanza della nota pervenuta dall’Agenzia del Demanio – Sicilia, con la quale è stato comunicato al Comune di Trapani, che l’intera area dell’ex aeroporto di Milo a sud dell’A29 sarà prossimamente consegnata al Ministero della Difesa – a seguito di ulteriore input dello Stato Maggiore – per esigenze militari. Preoccupazione e sorpresa è stata espressa dal primo cittadino, che ha sottolineato come sia necessario ottenere spiegazioni sul perché di questa perentoria accelerazione nonostante le avanzate proposte logistiche alternative, che va in direzione totalmente contraria rispetto a quanto era stato invece comunicato in precedenza all’amministrazione comunale, attesa financo la pressante proposta governativa – respinta dall’A.C. Tranchida – della valorizzazione di ben 70 ettari (60 a sud e 10 a nord del sedime autostradale) per la realizzazione di un mega parco fotovoltaico.
Diverse, a cascata, le criticità affrontate nel corso della conferenza:
1) Interporto: la decisione di bloccare la possibilità di investire nelle aree a sud dell’autostrada comporta per la Città di Trapani il gravissimo problema di dover ipotizzare una nuova allocazione del futuro interporto, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del porto (necessariamente da collocarsi anche vicino la strada ferrata) che i trapanesi, in primis, non possono permettersi di perdere e per la quale si darà battaglia in ogni sede possibile. Per inciso, sono correnti le interlocuzioni con l’autorità ZES per il finanziamento dell’opera;
2) Polo logistico della Pubblica Amministrazione: rimane confermata la possibilità, in presenza di finanziamenti adeguati, di edificare nella zona a nord della A29 un polo riguardante sia uffici amministrativi di valenza statale e/o regionale decentrati rispetto al centro storico, ivi compreso anche il nuovo Tribunale di Trapani;
3) Cittadella dello Sport: nella giornata di giovedi u.s., si è tenuto un proficuo incontro tra il Sindaco Tranchida, l’Assessore allo Sport Barbara, l’ingegnere capo Amenta e la delegazione della SportInvest guidata dal presidente Antonini. Le infrastrutture sportive in precedenza candidate, alla luce di quanto comunicato dall’Agenzia del Demanio – Sicilia, potranno trovare allocazione solamente a nord dell’autostrada, nella fascia compresa tra la A29 e la SS113 parimenti di proprietà demaniale e con superficie pari ad oltre 30 ettari, che sembrano risultare sufficienti in termini di spazi per poter realizzare l’intero progetto sportivo (nuovi stadio e palasport, con academy ed area commerciale di pertinenza), previa intesa economica del privato imprenditore con il Demanio. Al riguardo si attende ora formale manifestazione d’interesse da parte della SportInvest, già richiesta l’altro ieri dal Comune di Trapani con nota ufficiale.
«Nelle more di ottenere maggiori spiegazioni dal Governo-Ministero della Difesa, sul perentorio impiego militare dei terreni dell’ex Aeroporto di Milo (area a sud dell’autostrada), il Comune di Trapani proverà a far valere in ogni sede possibile il legittimo diritto alla realizzazione dell’interporto (come da datato vincolo urbanistico) quale opera imprescindibile per la crescita e sviluppo commerciale del porto ed a servizio della intera Sicilia occidentale – ha dichiarato il Sindaco Tranchida. L’escavazione dei fondali, finalmente in fase di ultimazione, infatti, dovrà fare da volano per l’arrivo di navi passeggeri cosi come per la partenza di merci e traffico Ro-Ro. Non ci piace immaginare lo sviluppo del porto, per il quale abbiamo lavorato di questi anni in piena sintonia con l’Ente preposto, per l’incoming di rifiuti radioattivi (e/o occorrenze militari!?) – aggiunge il Sindaco Tranchida. I trapanesi e le nostre imprese hanno diritto ad essere la prima porta d’Europa nel Mediterraneo e non certamente essere relegati come periferia militare dell’Italia».
In merito alla “Cittadella dello Sport”, il Sindaco Tranchida insieme all’Assessore allo Sport Barbara hanno aggiunto che «auspicando una rapida intesa in merito all’accordo economico per la cessione delle aree a nord della A29 tra il Demanio ed il presidente di SportInvest Antonini, previa intesa tra i vari Enti, il Comune di Trapani conferma l’impegno ad esaminare con attenzione un progetto così rilevante per il futuro dello sport cittadino e di valenza regionale, ribadendo al contempo il grande interesse dell’amministrazione per un’opera epocale che consentirebbe alla nostra Città ed alla Sicilia occidentale, di dotarsi di stadio e palasport tra i più moderni in Italia».








