TRAPANI ESPUGNA MILANO:“UN NUOVO CAPITOLO DEL NOSTRO LIBRO DI STORIA”

di Lorenzo Noto

La schiacciata in testa a Devin Booker di Paul Eboua (robe da piani alti) ci rimarrà negli occhi a testimonianza di una caparbietà che ci ha regalato un’altra pagina di storia, la vittoria a Milano a casa della grande Olimpia.

Trapani è arrivata a Milano in un momento in cui vedeva crescere le proprie consapevolezze e il Coach (manco a dirlo) aveva le idee chiare su come affrontare un match di quelli di grande caratura, studiando anche le dinamiche psicologiche e tecniche provocate dai recenti ed importanti impegni in Eurolega della squadra milanese.

Trapani è stata costante nel punteggio per tutta la partita ma l’altalena di emozioni, timori ed entusiasmo è stata davvero notevole, in particolar modo nel 4/4 quando si sono alternate buone giocate ed errori che ci hanno fatto esultare e ci hanno fatto dannare.

Ci sono (e meno male) atleti che hanno un grande cuore ricoperto da una patina di ghiaccio che consente di rimanere glaciali nei momenti che contano e JD Notae ha messo il sigillo ad una partita che Trapani ha sempre condotto dall’inizio senza consentire di essere acchiappata nonostante la voglia e l’orgoglio della squadra di casa.

Ho già detto di come abbiamo iniziato, da un po’ di tempo a questa parte, a guardare con occhi diversi la nostra nuova squadra, abbiamo capito che c’è una solidità importante e senza una serie di requisiti notevoli a Milano non ci puoi vincere nemmeno contro una squadra rimaneggiata per assenze importanti, tenendo presente che l’Olimpia Milano è una corazzata che presenta nel proprio roster ben 17 giocatori di livello importante.

La scatola di latta dei ricordi, oggi, si arricchisce di altri articoli di giornale, di immagini incredibili, di sogni iniziati prima di una partita e proseguiti anche dopo la fine di una gara non perfetta ma sicuramente entusiasmante.

La storia racconterà di un nuovo sbarco dei mille, questa volta dal sud verso il nord, anche questi vestiti di simil rosso porpora, che hanno scatenato l’inferno in un grande palazzo dello sport che rappresenta il tempio della pallacanestro italiana.

La gioia vissuta è composta da tanti elementi, l’orgoglio trapanese, le sciarpe in giro per aeroporti e stazioni, l’intesa del popolo granata con un grande Uomo che non finirà mai di stupirci e che ha imparato a volerci un bene sincero: Jasmin Repesa.

Il nostro Coach non può che essere ammirato anche da tutti gli avversari, trova sempre parole che evidenziano la sua profonda sportività ed ogni suo intervento è ormai una lezione di comportamento, di stile e di grande sapienza.

La partita ci ha fatto vedere ottimi atleti ma nel 4/4 sono emerse in campo due “macchine” che hanno tenuto accesa la speranza di vittoria, JD per noi e Armoni Brooks per Milano.

Non si devono trascurare, comunque, gli sforzi di tutti, abbiamo ammirato la caparbietà di Pippo Ricci, abbiamo gioito per la tenacia che riesce a diventare devastante di Paul Eboua.

Non si può negare la soddisfazione di vedere una squadra che evidenzia segnali, sempre più concreti, di unione e vedere questa grande professionalità, dobbiamo dirlo, è motivo di grande ammirazione.

Senza la penalizzazione saremmo a sventolare le nostre bandiere dal picco più alto ma è già molto bello essere dentro al gruppo delle prime otto squadre (e sarebbe il caso di riguardare il percorso, non semplice, effettuato fino ad oggi).

Grande passaggio televisivo anche su Sky questo pomeriggio, altro motivo di soddisfazione ed altro segnale che nel profondo sud possono accadere cose bellissime.

Milano, 16 novembre 2025: Olimpia Milano – Trapani Shark 80 – 86: un nuovo capitolo del nostro libro di storia.

Foto Savalli

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