di Piero Salvo
Gara dai due volti quella tra Messina e Trapani, che i granata grazie ad un buon secondo tempo meritano di portare a casa. Nella prima frazione i ventidue in campo si equivalgono tant’è che non ci sono occasioni da rete né dall’una ne dall’altra parte. I granata nei primi quarantacinque minuti soffrono e per buona parte del tempo lasciano il pallino del gioco ai padroni casa. Nella ripresa è tutta una altra storia, con l’undici di Torrente che poco a poco diventa padrone del campo, rendendosi più volte pericolosa, fino al gol della vittoria giunto al 88’ con il norvegese Stensrud lesto e determinato a mettere in rete una palla vagante dopo un mischione sulla linea di porta del Messina. Vittoria per nulla semplice per i trapanesi che forse per la prima volta in questa stagione hanno dimostrato maturità, giocando senza frenesia con esperienza in attesa dell’occasione giusta che poi è arrivata. Bravo mister Torrente nella gestione del match, iniziando con un 3-4-1-2 con Ciuferri dietro Anatriello e Ongaro, schierando titolare dopo un po’ di tempo Malomo dietro, con l’ex Triestina che ha dato esperienza e sicurezza al reparto. Nella ripresa visto il calo del Messina il tecnico granata cambia modulo mettendo due trequartisti fissi con l’ingresso di Piovanello e Daka nel finale, che scompaginano tutti i piani difensivi dei giallorossi. Il Trapani con questa vittoria dà continuità di risultati al suo cammino in campionato, acquisisce serenità e consapevolezza in chiave play off, in attesa di capire come cambiera’ la classifica con le penalizzazioni e probabili esclusioni di questa settimana a causa del rispetto dei mancati pagamenti di emolumenti e contributi da parte della Turris del Taranto e del Messina .
foto Stanislao Savalli








