LEGA NAVALE ITALIANA. ELIMA VINCE IL TROFEO CIACCIO MONTALTO

Elima si conferma, e si aggiudica il Trofeo Challenge Giangiacomo Ciaccio Montalto. A vincere anche quest’anno la barca degli armatori Sugameli-Cappello della Lega Navale di Trapani, prima sul traguardo tra le oltre 20 imbarcazione iscritte. La regata oramai entrata nel circuito delle regate più importanti siciliane e’ dedicata al magistrato trapanese assassinato dalla mafia nel 1983. L’evento che si è svolto nel fine settimana appena trascorso è all’ottava edizione.
Di seguito le classifiche delle prove disputate:
Vele Bianche
1° Dana, armatore Piero Serra;
2° Narvalo, armatore Vincenzo Esposito;
3° Aspy, armatore Nino Mazzara.
Gran Crociera
1° Ma.Gi, armatore Angelo Bastianini;
la giuria ha deciso di non assegnare secondo e terzo posto.
Crociera Regata
1° Elima, armatori Sugameli/Cappello;
2° Naca, armatore Luigi Ciaravino;
3° Lula, armatore Vincenzo Adragna.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Lega Navale di Trapani, Piero Culcasi che nel suo intervento di saluto in apertura delle premiazioni ha detto che «il ricordo del giudice Ciaccio Montalto non è un’operazione nostalgica, ma un seme che rinasce ogni giorno: quando un giovane sceglie la retta via, quando un magistrato agisce con fermezza, quando un velista affronta il mare con lealtà». «Il mare – ha continuato – ci insegna che per navigare servono una rotta, una bussola e il coraggio di affrontare le onde. La nostra rotta è la Legalità. La nostra bussola è la Coscienza. Il nostro coraggio è l’esempio di uomini come Giangiacomo Ciaccio Montalto». Marene Ciaccio Montalto è intervenuta tramite collegamento online per ringraziare le autorità e i partecipanti e anche il dott. Giancarlo Caruso dell’ANM trapanese che ha collaborato nell’organizzazione dell’evento ha voluto ricordare il magistrato ucciso. Breve ma intenso e commosso l’intervento della Presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa che, dopo la premiazione dell’equipaggio di Elima ha affermato: «una giornata come questa, trascorsa in mare e in allegria, sarebbe piaciuta a Giangiacomo Ciaccio Montalto, che aveva due grandi passioni: la vela e la musica classica». Da segnalare anche gli interventi del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida e della delegata regionale della LNI, Prof.ssa Daniela Gemelli. In questa edizione, sotto le ideali insegne della legalità, accanto alla barca “Vega – Ciaccio Montalto” hanno regatato: una barca con equipaggio timonata da ufficiali della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia Costiera, tutte donne; una barca con equipaggio composto da magistrati; una barca con equipaggio composto da giovanissimi velisti della classe Laser dei circoli di Trapani, Favignana e Pantelleria. In acqua anche un’altra barca del progetto Mare di Legalità della LNI Nazionale, affidata alla Sezione di Castellammare del Golfo, intitolata a Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo assassinato dai killer di “cosa nostra” nel luglio del 1979. Ai premi per la regata quest’anno sono stati affiancati i Premi “Lega Navale – Ciaccio Montalto” a persone che, nello sport o nella vita civile, si sono distinte per impegno, correttezza e diffusione dei valori della legalità. I premiati sono: Andrea Battista Candela, vent’anni, atleta trapanese per Carabinieri e Canottieri Tevere Remo, Francesco Di Gaetano e Matteo Galli entrambi tredicenni, il primo qualificatosi per i campionati Italiani classe optimist, il secondo giunto al secondo posto nel Trofeo CONI nazionale di vela. Infine premiate anche Sabrina Pollici, istruttrice di vela, e Arianna Ottolia, social media manager della nostra sezione.

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