Il Trapani batte nettamente il Real Casalnuovo(Afragolese), ma c’è sempre da migliorare. Di Francesco Rinaudo

Questa volta, come da pronostico, tutto liscio per il Trapani; vittoria larga (4-0) ed ineccepibile, ottenuta per manifesta superiorità tecnica nei confronti di un avversario, il Real Casalnuovo, che ieri rendeva ai granata parecchi punti proprio in termini di valore tecnico individuale.
E quand’è così, puoi anche permetterti di non avere uno sviluppo del gioco lineare, efficace, perché, con il talento individuale che hai a disposizione, il modo di fare goal alla fine lo trovi lo stesso.
A tal proposito, noto che sempre più spesso sui social la tifoseria si divide tra coloro a cui va benissimo così, ossia squadra non bella a vedersi ma tremendamente concreta e coloro, che non perdono occasione di sottolineare come il Trapani, pur vincendo, non abbia una manovra di avvicinamento all’area avversaria fluida, tale cioè da produrre occasioni da rete attraverso un gioco offensivo efficace, quanto quello difensivo.
Tant’è che ieri tutte le reti segnate, ben 4, sono scaturite da altrettante situazioni di palla inattiva e non da azione di gioco.
Dico come la penso su questo dibattuto argomento.
Intanto, la questione è spesso mal posta, perché il punto di caduta del ragionamento non è “in serie D si gioca così, chi vuole il bel gioco vada a vedersi la serie A”, così come scritto da più di qualche tifoso.
Il punto è un altro e ben diverso dal desiderio del calcio spettacolo.
Chi fa notare le attuali difficoltà della squadra granata a costruire un gioco offensivo efficace, ed io sono tra questi, lo fa solo per mettere in evidenza due cose :
1)che, con una squadra così ricca di talento e di qualità individuale, sorprende non poco che non si riesca ancora a produrre una manovra fluida ed avvolgente, tale da imporre nei confronti dell’avversario di turno una chiara superiorità di gioco, che è da sempre la principale garanzia di occasioni da rete e dunque di pericolosità ed efficacia offensive.
2)che un gioco collettivo collaudato ed efficace (quindi, se volete, anche bello a vedersi), una manovra fluida, che genera plurime occasioni da rete, farebbe di certo la differenza, nel caso in cui i granata si dovessero trovare a giocarsi il campionato negli scontri diretti con una o più avversarie, che magari sono loro rimaste in scia oppure, superate le quali, si aprirebbero le porte per una fuga in solitario dei granata fino al termine della stagione.
Non ci si aspetta dunque, a mio avviso, lo spettacolo per lo spettacolo, sarebbe una cosa priva di senso, ma si auspica semmai un completo sfruttamento delle potenzialità tecniche e tattiche a disposizione dell’allenatore, così da avere più armi a disposizione, e non solo quindi il talento individuale, soprattutto in occasione delle gare più ostiche.
Ma attenzione, anche quelli del “meglio brutti ma vincenti” hanno ragione, quando mettono in evidenza che in serie D non è condizione necessaria essere belli ma semmai bisogna essere innanzi tutto concreti: vedi Catania dello scorso anno.
Il punto è:
Sarà sempre così?
Fino a quando gli episodi ci gireranno a favore?
Oppure, fino a quando riusciremo a sfruttare ogni occasione, che ci può portare al goal, come accaduto fino ad ora?
Il talento individuale è in grado di assicurarci sempre la vittoria sull’avversario di turno ?
Non so rispondere con assoluta certezza in un senso oppure in un altro.
Mi viene però in soccorso un insospettabile alleato, vale a dire il Mister, Alfio Torrisi. Già, proprio lui.
Ieri in conferenza stampa poteva limitarsi a fare parlare i numeri della sua squadra: miglior attacco, miglior difesa, zero goal subiti, capocannoniere del girone e 5 vittorie consecutive in campionato.
Invece, con un’onestà intellettuale che gli fa onore e che personalmente ho molto apprezzato, ha dichiarato nella conferenza stampa post partita che la squadra deve migliorare nella ricerca di quella fluidità di gioco, che ancora non ha ma che lui conta di fargli raggiungere gradatamente.
A riprova che anche il tecnico granata sa, direi meglio di chiunque altro, che la superiorità e la forza di una squadra non passano solo dalla concretezza e dal talento dei singoli, ma anche da una manovra corale di attacco all’area avversaria efficace.
Raggiunto anche questo secondo obiettivo, allora sì che il Trapani diverrebbe in assoluto una squadra completa ed eclettica, capace di adattarsi a qualunque tipo di avversario ed a qualunque tipo di gara, di sciabola o di fioretto che sia, mettendosi al riparo, in caso di giornate in cui vincere appare più complicato del solito.
A Torrisi, oltre al pregio dell’umiltà intellettuale, vanno riconosciuti anche alcuni meriti tecnici e tattici, osservati nella gara di ieri.
Marigosu trequartista, innanzi tutto; soluzione calibrata su un avversario che nella fase di inizio della manovra dal basso poteva avere delle difficoltà, se pressato a dovere e da cui nasce anche il nuovo sistema di gioco 3-4-1-2, varato appositamente per mettere in difficoltà l’avversario di giornata.
Il primo rigore scaturisce proprio dal pressing portato da Marigosu; ma siccome il giocatore è anche bravo ad inserirsi da dietro in area di rigore avversaria, ecco che quel movimento ispira ad Acquadro l’assist smarcante per il secondo rigore, ancora per atterramento di Marigosu.
In più, l’intuizione del tecnico di sostituire ad inizio ripresa Pipitone con Pino, viste le evidenti difficoltà difensive del primo, che spesso e volentieri si lasciava scappare il suo avversario diretto.
Infine, la gestione efficace delle rotazioni; ottima la prestazione di Sparandeo, schierato come titolare ed altrettanto ottimo l’impatto gara di Sbrissa, subentrato nella ripresa ed anch’egli autore di un bel goal.
E non abbiamo ancora visto all’opera il neo acquisto Crimi.
Il Presidente Antonini ha dichiarato di averlo preso per aumentare i palloni giocabili da offrire a Cocco nello sviluppo dell’azione, legando meglio il reperto di centrocampo a quello di attacco, con la finalità di creare ulteriori occasioni da rete.
È un’altra importante conferma che stiamo cercando di migliorare l’efficacia del nostro gioco offensivo e che dunque aspiriamo ad essere anche belli, oltre che concreti. In ogni caso, vincenti.
Ancora una volta, il Presidente Antonini dimostra di sapere mettere tutti d’accordo. Forza Trapani !

Foto Fc Trapani

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