di Salvatore Barraco
Banco di Sardegna in panchina ha, da qualche settimana, firmato coach Veljko Mrsic che sta invertendo il trend della squadra, coi risultati e, soprattutto, con l’approccio alle gare, come dimostra la sconfitta dopo due overtime sul difficile campo di Tortona, creando una solida identità tattica, e proponendo gioco organizzato, controllo del ritmo e difesa aggressiva, verso l’obiettivo salvezza, ampiamente alla portata della Dinamo. Il roster. Il playmaker USA è Desure Buie (nell’ultima stagione in Lituania) con buone capacità di scorer e, al contempo, di mettere in ritmo i compagni. Non particolarmente strutturato fisicamente, né atletico, ma con una tecnica di base che lo porta a gestire i palloni con innato senso tattico. Al momento percentuali dal campo sotto media (35.3% da 2, 33.3% da 3, arma che usa in prevalenza con oltre sei tentiativi), mentre è abile nel procurarsi falli (4.8 subiti) da convertire poi in lunetta, dov’è sempre preciso (90.3%). Può essere attaccato in post basso. La specialità della casa rimangono gli assist, ben 7.6 di media. Miglior marcatore del team, con 14.9 p.ti. Qualche persa di troppo. La guardia è Nate Johnson, compagno di Buie a Klaipeda. Go to guy dal ventello facile, che ama prendersi tiri anche a giochi rotti, grazie ad una indubbia confidenza col canestro. Pericoloso sia in sospensione da tre (soluzione che usa di più e con grande efficacia) sia in arresto e tiro dalla media, dopo essersi creato spazio col ball handing. Meno efficace al ferro. Finora 14.8 p.ti, 54.8% da 2 e un pregevole 41% da tre (su 6 tentativi di media). Non crea tanto per la squadra. Pericolo pubblico numero uno dalla distanza. Da poco è arrivato Jacob Pullen, esperto realizzatore USA, ex Napoli, che prevalentemente usa i 6.75 (30% su 5 conclusioni a match), in virtù di mano educata dalla distanza, ma al contempo può andare nel traffico (5 falli subiti). Classico scorer, capace di segnare sia dal palleggio che in uscita dai blocchi. Tiene tanto il pallone tra le mani. Nelle due gare a referto 9.5 p.ti, 50% da 2, e poca produzione per i compagni. Tende a perdere qualche pallone, poiché si carica di tante responsabilità. Non sarà del match l’ala Carlos Marshall jr. a causa di un infortunio al ginocchio che lo terrà fuori per un po’. Classico all around dalla notevole prestanza fisica ed atletica ed, al contempo, dalle mani più che educate. I suoi numeri: 14 p.ti, 56.5% da 2, 38.3% da 3, 4.5 rimbalzi. Tante responsabilità per lui, che ora andranno suddivise dagli altri. Sotto canestro troviamo Nick McGlynn, lungo di struttura (ma poco verticale ed atletico) che ha ottima tecnica sotto i tabelloni (58.6% da 2). Caratteristiche sia spalle a canestro che fronte (col tiro dai 4 metri) ma, in difesa, può essere attaccato da avversari più veloci e sul pick and rolli. Non ha raggio dalla distanza. Viaggia con 9 p.ti e 4.9 rimbalzi. Roccia. Rashawn Thomas è il 4 dinamico che invece può aprire il campo con la sua capacità di partire in palleggio. Tanti movimenti anche in post basso e dal mid range fronte a canestro, in virtù di tecnica quasi da esterno. A referto con 9 p.ti, 5 falli subiti (grande abilità nel prendere contatto), 42.2% da 2, 6.1 rimbalzi. Atletico, può accendersi come spegnersi in un attimo, e le percentuali dal campo non sono alte, per via di selezione dei tiri non sempre ottimale. Tira poco e male da fuori, mentre è prezioso quando gioca da 5 nel quintetto piccolo. Croce e delizia. Luca Vincini, confermato, è uomo da area colorata, grazie alla sua notevole struttura, pur se al contempo è poco esplosivo. In attacco ha ottimi movimenti sia vicino al ferro che dalla media, potendo usare anche il tiro dai 5 metri. Poco utilizzo invece dei 6.75. Per lui 8.1 p.ti, 63% da due, 4.3 rimbalzi. In difesa non sempre è un intimidatore ma ingombra il pitturato con la sua mole. Passa bene la palla. Tecnico. Riccardo Visconti, ex Brindisi, è un “tre” atletico e veloce di piedi ma, soprattutto, pericoloso dai 6.75, distanza che usa in prevalenza. Può dare una mano a rimbalzo. Arrivato da poco, produce 7 p.ti, 60% da 2, 25% da 3 (su 4 conclusioni), 4.5 rimbalzi. Non ama più di tanto buttarsi nel traffico ed attaccare il ferro. Perimetrale. Meno minuti, con gli ultimi arrivi, e ruolo in calo per il tiratore Laurynas Beliauskas che è un esterno che attacca poco il ferro ed usa quasi esclusivamente il tiro dalla distanza. Per lui 6.7 p.ti, 35.3% da 3 (su 5 conclusioni a match), 2.8 rimbalzi. Poca produzione per la squadra. Specialista. Buon difensore sulla palla. Il 4 Andrea Mezzanotte non ha grande atletismo, ma in attacco può dare una mano con la sua tecnica di livello, anche da fuori dove dispone di buon tiro. Balbettante rimbalzista per il ruolo, la sua aggressività non sempre è ai massimi livelli. I suoi numeri: 3.9 p.ti, 11’ di parquet, 55% da due, 27.3% da tre, 2.2 rimbalzi. Mani che lo aiutano al tiro (anche dalla media fronte a canestro) grazie ad una pulizia di esecuzione ottimale, di contro poca voglia di buttarsi in area e di subire contatti. Il play Alessandro Zanelli produce 2.9 p.ti, 2 falli subiti, 35.3% da 3, 1.3 assist. Vede poco il canestro e si prende poche responsabilità, prediligendo giocare per i compagni. Efficace da fuori, meno attaccando il ferro.
foto Salvatore Simonte








