GLI AVVERSARI DEGLI SHARK. CONOSCIAMO TORTONA

di Salvatore Barraco

Quarta giornata di LBA, gli Shark questa sera fuori casa alle ore 20,30 troveranno un avversario tutt’altro che morbido, quella Tortona che, in panchina, presenta l’ex assistente di Milano (per oltre un ventennio) Mario Fioretti quale head coach. Il roster della Bertram è di primo livello, con tanti uomini e rotazioni a disposizione, e finora l’unico stop è arrivato a Trento, con la ciliegina della prestigiosa vittoria all’esordio al Forum. Ezra Manjon, playmaker USA del 2000, è alla sua seconda esperienza europea. Veloce e atletico, la sua specialitàè creare vantaggio dal palleggio, sia per se stesso (andando fino al ferro o in arresto e tiro dalla media)  sia per mettere in ritmo i compagni (5.3 assist). Le mani non sempre invece lo premiano dalla distanza (25% al momento, pur non abusando del tiro da 3). Finora per lui 12.7 p.ti (50% da due) e tante responsabilità tra le mani. Energia. Il “5” è il polacco Dominik Olejniczak (213 cm), reduce da un quadriennio nel massimo campionato francese, in doppia cifra di media. Stazza e concretezza, seleziona bene i tiri, e viaggia sempre vicino al 70% da sotto. Non ha raggio da fuori e qualche roblema ai liberi lo denota 50% fibora). Né atletico né verticale ma tecnico e con spiccato senso del gioco. Tirare lì sotto è in ogni caso un problema, contro le sue leve. Finora 10 p.ti, 68.4% da due, 6.7 rimbalzi e quasi 1 stoppata di media. Faro. Proprio in area troviamo anche il veterano Paul Biligha che non ha certo bisogno di presentazioni, e che si affida in prevalenza alpost basso, dove vanta buone soluzioni. Può tirare dalla media, anche se non è certo il biglietto da visita. I numeri (7.3 p.ti col 66.7% da due in 15’) non dicono tutto sulla garanzia che presta alla squadra. Aggiunge 3.3 rimbalzi a match.Lo specialista Tommaso Baldasso è invece il tiratore in uscita dai blocchi (anche fuori equilibrio) senza troppi eguali. Raramente attacca il ferro ma, dai 6.75, è capace di strisce importanti (13 p.ti col 38.1% da tre su ben 7 tentativi dal campo). Perimetrale. Christian Vital è il go to guy, con tanti punti nelle mani, poiché ama prendersi tiri anche a giochi rotti, grazie ad una indubbia confidenza col canestro. Pericoloso sia in sospensione da tre sia in arresto e tiro dalla media, dopo essersi creato spazio col ball handing. A referto con 17.3 p.ti, 4.7 falli subiti, 33.3% da tre (su ben 6 conclusioni di media), 4.7 assist a volta, a dimostrazione che vede bene anche i compagni. Bravo nel subire fallo (4.7 di media) che converte abilmente con una grande precisione dalla lunetta, dove viaggia spesso. Tante responsabilità per lui, con oltre 12 tentativi dal campo. Il 4 Justin Gorham hastruttura atletica imponente, ed in attacco può dare una mano in avvicinamento a canestro, mentre da fuori tira poco ma bene (col 40%). Notevole rimbalzista per il ruolo, il suo apporto di determinazione ed aggressività non lo fa mai mancare. I suoi numeri: 7.7 p.ti, 3.3 falli subiti, 72.7% da due, 4.3 rimbalzi ed un buon tiro dalla media grazie ad una pulizia di esecuzione ottimale.L’ala Andrea Pecchia, da Trento, assicura il suo apporto di sostanza nei quasi 20’ di parquet. Per lui 5 p.ti, 71.4% da due, 4 rimbalzi (grande fiuto lì sotto) e buona visione di gioco. Poco incline a tirare da fuori, garantisce energia e la capacità, in difesa, di accoppiarsi contro tutti. Solido. Gerarchie e minutaggio (10’ per gara) consolidati per la guardia/ala estone del 2002 Joonas Riismaa (reduce dalla promozione con Cantù) che fattura 4.7 p.ti di media, colpendo prevalentemente da fuori (33.3% da tre), il suo biglietto da visita. Poco incline invece a buttarsi nel traffico, attaccando poco il ferro. Tiratore di striscia. Perimetrale. Oltre 17’ per la guardia (che può anche portare palla) Prentiss Hubb che si affida prevalentemente al suo proverbiale tiro dai 6.75, grazie a polpastrelli di seta. Meno temibile in uno contro uno, attaccando poco il ferro. Giocatore perimetrale, è il classico tiratore che, al contempo, costruisce tanto per la squadra, poiché trova con facilità i compagni. Per lui 5.3 p.ti (33.3% da tre su 4 conclusioni per gara) e ben 4.7 assist ad allacciata di scarpe. Ex Trento e AEK Atene, è uscito dalla prestigiosa Notre Dame. L’ala pivot Brekkott Chapman sta faticando negli 11’ di utilizzo medio. Può dare minuti sia spalle che fronte a canestro, per aprire il campo, sfruttando il tiro da fuori. Pronto a spendere fallo, portare buoni blocchi e garantire aggressività, oltre a denotare una buona visione di gioco. 

foto Trapani Shark



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