GLI AVVERSARI DEGLI SHARK. CONOSCIAMO BRESCIA UNA “VECCHIA CONOSCENZA”

di Salvatore Barraco

Al PalaShark è grande attesa per l’arrivo di Brescia, domenica alle 17,00,  avversario tutt’altro che morbido e ormai ben noto ai granata, visti i precedenti recenti, attualmente in vetta alla classifica, imbattuta, coi presupposti per replicare la stagione clamorosa appena trascorsa, che ha visto la Leonessa arrivare in finale. In panchina come direttore d’orchestra coach Matteo Cotelli, vice di Peppe Poeta fino a giungo passato. Il roster dei lombardi non è lunghissimo a livello di rotazioni, ma il quintetto a disposizione ha talento, esperienza e punti di riferimento offensivi ben individuati.Oltre che quoziente cestistico di primo livello. In primis Amedeo Della Valle, guardia da anni gran protagonista delle classifiche dei marcatori nostrane, a suon di “ventelli”. Non molto atletico, e neanche gran difensore, la sua specialità rimane il tiro dai 6.75 (41% da tre su oltre 6 tentativi a match) e la grande abilità a subire falli (3.3 ad uscita). Pericoloso il pick and roll con Bilan. I suoi numeri: 16 p.ti, 96.3% ai liberi (mani di seta), 3.8 assist per gara, segno che vede bene anche i compagni. Miglior ITA della passataLBA. Con l’esperto “5” Miro Bilan formano “la coppia” da cui andare in attacco. Anche lui poco atletico ed attaccabile in difesa sul pick and roll, ma decisamente un manuale dei movimenti in post basso, capace da lì di segnare in ogni modo, prendersi tanti falli e, sui raddoppi, scaricare assist sublimi ai compagni. Non pericoloso invece al tiro da fuori. Viaggia con 12.7 p.ti, 4.2 falli subiti, 62% da due, 7.3 rimbalzi e 2.2 assist di media. “Doppia Doppia” certa, nonostante qualche guaio ai liberi (52.4%). Proprio in area troviamo anche Maurice Daly Ndour che è attaccante di razza, che si affida sia al post basso ma può anche partire in palleggio fronte a canestro, così come colpire dal mid range. Poco uso del tiro da fuori. Per lui 11 p.ti, 50% da due, 5.3 rimbalzi e più di una stoppata di media, segno delle sue doti atletiche e da intimidatore. Maestro dello short roll. Altro big Nikola Ivanovic, playmaker e leader emotivo della squadra, cui affidarsi nei momenti caldi del match. Grande capacità di mettere in ritmo i compagni, a suon di assist, può al contempo mettersi in proprio, sia in uno contro uno che dalla distanza, dove pregevole è il 48.5% da tre (su oltre 5 tentativi). Aggiunge 15.8 p.ti, 4.5 falli subiti, 50% da due, 3.8 assist di media. Metronomo. Jason Burnell è un 3 che dispone di atletismo, velocità, doppia dimensione anche se è prevalentemente un esterno che fa male in transizione e in post basso contro avversari più leggeri, potendocomunque colpire sia col tiro da fuori che mettendo palla a terra, in 1c1, quando gioca da 4 atipico contro avversari più lenti. Doppia cifra anche per lui: 14.3 p.ti, 4 falli subiti, 57.4% da due(ottima selezione dei tiri), 30% da tre (pur su pochi tiri), ben 7.8rimbalzi, dove può dare una grossa mano per il ruolo. Aggiunge 3.2 assist, voce in cui è davvero migliorato. Tuttofare. Un po’ in calo la guardia-ala Demetre Rivers, USA che può giocare tre ruoli (dal 2 al 4), capace di serie importanti, soprattutto affidandosi al suo proverbiale tiro dai 6.75. Non ama attaccare il ferro, affidandosi alle doti balistiche, soprattutto nei finali di match. A referto con 6 p.ti, un insolito 24.1% da tre (su quasi 5tentativi), 2.5 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Perimetrale. Di contro poco costante, ma può andare in striscia. Altro esterno importante, la guardia C.J. Massinburg (cavallo di ritorno) che, prima di fermarsi per infortunio, scriveva a referto ben 12.7 p.ti, 66.7% da due, 40% da tre (soluzione che usa in prevalenza con grande efficace), 3.3 rimbalzi a match. Bravo sia in uscita dai blocchi che a costruirsi il tiro dal palleggio, anche dal medio raggio. Feeling col canestro. Altro play, David Reginald Cournooh, migliorato nel corso degli anni al tiro da fuori (anche se al momento ha il 27.3% da tre), soluzione che usa maggiormente. Poco incline invece a buttarsi dentro, poiché predilige giocare per i compagni, dando ordine (3.5 p.ti, in oltre 15’ di impiego medio). Poco spazio invece nelle rotazioni per l’ala, ex Trapani, Joseph Mobio e l’esperta guardia Giancarlo Ferrero, anch’egli con trascorsi granata.

foto Trapani Shark

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