Di Piero Salvo
Ci si aspettava qualche sortita della dirigenza granata nella giornata di ieri. Ma probabilmente la partita degli Shark ha fatto slittare ad oggi le riflessioni del caso dopo il 2-1 di Cerignola. Così da questa mattina nella sede di via Sicilia c’è un certo movimento che lascia presagire che a breve potrebbe succedere qualcosa. Sulla graticola certamente c’è il tecnico Salvatore Aronica, con la squadra che a volte sembra essere in confusione soprattutto dal punto di vista tattico. Il tecnico palermitano dopo un buon inizio si è smarrito, così come la squadra che nelle ultime settimane rende al di sotto delle proprie potenzialità. Ma non solo Aronica è a rischio, altrettanto sembra per la posizione del Ds Andrea Mussi, colui che ha costruito la squadra che sta mostrando delle mancanze evidenti, e che non è riuscito a correggere il tiro in corso d’opera dando una mano al suo allenatore difeso strenuamente. Le soluzioni in caso di cambio di rotta da parte del massimo dirigente granata, sembrano a portata di mano. Innanzitutto per quanto riguarda il Ds prende quota la posizione di Dall’Orzo attuale responsabile del settore giovanile, ma da alcune settimane segue assiduamente le cose della prima squadra, tanto da sedere sempre in panchina durante le gare. Ma il presidente Antonini potrebbe anche optare nel caso decidesse di esonerare Mussi, su un Ds d’esperienza che rivoluzioni la squadra a gennaio. Per quanto riguarda l’allenatore vista la vicinanza con Dall’Orzo (sono arrivati assieme in estate) potrebbe essergli data l’ultima possibilità con il Benevento, per poi in caso di risultato negativo procedere con la sostituzione. Nomi. In questo momento quello che sembra avere più quotazioni è l’ex allenatore del’Avellino Michele Pazienza ( ma si tratterebbe di un giovane così come Torrisi e Aronica), in ballo potrebbero però esserci i nomi già contattati nei mesi scorsi di Fabio Liverani e soprattutto quello di Fabrizio Castori tecnico quest’ultimo che sembra più congeniale alla tipologia di squadra e al progetto granata. Insomma tanta carne al fuoco, e fibrillazioni continue in casa trapanese in attesa di capire se la rivoluzione di dicembre avverrà








