di Sergio Pace
Al via questa mattina con la prima conferenza stampa il nuovo corso del Trapani 2025-2026. La società granata ha così dato ufficialmente inizio alla nuova stagione sportiva. Ad incontrare i giornalisti sono stati Mister Aronica, accompagnato dal responsabile dell’area tecnica Giuseppe Pavone e dal direttore sportivo Andrea Mussi.
Per il mister Aronica bilancio sul mercato estremamente positivo: “Siamo forse l’unica squadra in questa prima sessione di mercato che ha totalizzato tredici nuovi acquisti. Gente nuova e di categoria che abbiamo scelto dettagliatamente con il presidente e i direttori. Ovviamente bisognerà sfoltire la rosa da qui alla chiusura del mercato, con uno occhio di riguardo alle occasioni che si presenteranno”. Su Kragl e la lista dei convocati per il ritiro che si svolgerà a Troina dal 16 al 30 luglio: “Abbiamo ancora tre giorni e stiamo lavorando in funzione di questo. Martedì definiremo la rosa ufficiale per il ritiro. Saranno due settimane di ritiro intense dove andremo a plasmare il gruppo. Credo molto in questa fase pre-campionato. Lì si costruisce la stagione e si cementa il gruppo, soprattutto avendo tanti nuovi giocatori in rosa. Servirà ad aggregare i nuovi per poi tornare a Trapani per la preparazione in attesa della Coppa Italia”.
Si riparte da Aronica al timone, come nelle ultime quattro giornate della scorsa stagione: “L’anno scorso sono stato chiamato in causa con una squadra già costruita, non mia. Quest’anno c’è una grossa differenza, ho avuto la possibilità di lavorare con il presidente e i direttori cercando di definire e rinnovare la squadra. La riconferma mi rende più responsabile nei confronti della società e della piazza. Vogliamo partire fortissimo per ricambiare la fiducia della società”. Non ci saranno, almeno all’inizio, rimodulazioni tattiche. Aronica proseguirà con il 3-4-2-1: “Ripartiamo da questo schema tattico, lavorando anche sul 3-4-1-2 non privandoci dei tre attaccanti davanti e con la difesa a tre. Un modulo che ci ha portato benefici sul finire dello scorso campionato. Abbiamo cercato profili di giocatori congeniali a questa impostazione tattica”.
Tra i volti nuovi del futuro centrocampo granata anche pedine di esperienza e leadership come Giovanni Di Noia e Niko Kirwan, reduci dai due campionati vinti rispettivamente con la Virtus Entella e con il Padova: “Abbiamo cercato sul mercato gente importante, non tanto per far numero. Giocatori che vengono da campionati vinti con un bagaglio di esperienza serio e decisivo per il campionato che dovrà fare il Trapani. Abbiamo investito su queste qualità e su questi calciatori andando a creare quel giusto mix di giocatori giovani, come Galeotti, Podrini, La Sorsa, Marcolini, ed esperti. Pian piano cercheremo di inserirli all’interno di un’ossatura importante con un bagaglio di esperienza. Il Girone C di Serie C ci impone di avere una componente di esperienza per andare a giocare in certi campi”. Della vecchia guardia rimarranno il “rinnovato” capitan Sabatino, Benedetti, Ciotti, Carriero e Ukaj. Da valutare in ritiro Stensrud e Segberg.
Il clima che si respira è di un iniziale stato di serenità. Un occhio di riguardo anche alla penalizzazione di 8 punti, in attesa della sentenza definitiva della Giustizia Sportiva: “La serenità è arrivata l’ultimo mese di campionato, avendo messo in chiaro alcuni aspetti. Abbiamo ridato serenità al gruppo, allontanando i ragazzi dalle polemiche. Sarà importante partire con consapevolezza e responsabilità, lavorando e dando tutto con senso di appartenenza. Aspettiamo il risultato della Giustizia Sportiva. La società ha presentato ricorso e fin quando non avremo le idee chiare sulla penalizzazione, non ci fasciamo la testa. Noi comunque dovremmo ripartire forte. In carriera, come ricorderete, sono partito con un -15 con la Reggina dopo Calciopoli. Un fardello importante, ma si è rivelato una straordinaria spinta che ci ha portato ad avere maggiori energie mentali e quel pizzico di incoscienza in più. Bisogna solo lavorare, da quel -15 riuscimmo a salvarci in Serie A. I miracoli sportivi nel calcio possono succedere”. Coppa Italia obiettivo concreto: “Con la rosa che abbiamo, con due titolari per ruolo, punteremo fortissimo sulla Coppa Italia parallelamente con il campionato. Vincere la Coppa ci permetterebbe di raggiungere un posto di prestigio nei playoff”.
Trapani, il ds Mussi: “Ci mancano 3-4 innesti, Udoh con noi in ritiro ma…”
Il direttore Mussi ha inquadrato il mercato in corso di svolgimento: “Per completare i ruoli stiamo cercando un difensore, un centrocampista, un trequartista e una punta. Alfredo Donnarumma? Lui è un nome che stiamo valutando, come altri. Abbiamo preso 13 giocatori per dare una base solida al Trapani. Ora ci stiamo dedicando alle uscite, ce ne saranno 2-3 prima di mercoledì per stilare la lista dei convocati per il ritiro. Udoh? King è un giocatore del Trapani, verrà con noi in ritiro. La nostra politica di quest’anno è migliorare la rosa, se troveremo un giocatore più forte di Udoh cercheremo di prenderlo. Udoh potrebbe essere la quarta punta, ma non è detto. Meno errori facciamo in estate e più benefici avremo durante l’anno”. Un focus anche sulle fasce di centrocampo: “A destra come esterni di centrocampo abbiamo Kirwan, Ciotti, Valietti e Daka, che questo ruolo l’ha fatto a Lecce. A sinistra siamo coperti. Sulla trequarti abbiamo Ciuferri, Ruggiero, Kragl, Podrini e La Sorsa. Loro sono ragazzi talmente giovani che non hanno trovato ancora la loro collocazione tattica. Abbiamo cercato di prendere giocatori duttili in grado di fare più ruoli senza perdere le loro caratteristiche”.
Sulle modalità di lavoro dei due direttori e sul possibile ritorno in maglia granata di Canotto: “Io sono il direttore sportivo, Pavone è il responsabile dell’area tecnica. Io in prima battuta faccio le trattative, poi mi coordino con il presidente, il mister e il direttore Pavone. La linea guida ci è stata dettata dal finale di stagione, perché stiamo cercando di costruire una squadra con ragazzi motivati. Abbiamo dato un tetto agli stipendi, garantendo un certo equilibrio a livello di età, mentale ed economico alla squadra per creare un gruppo vincente. Abbiamo un allenatore bravo nella gestione del gruppo, sarà la nostra arma in più. Canotto è un giocatore importante, fa parte della lista delle 2-3 seconde punte che stiamo valutando. Essendo svincolato, potrebbe essere acquistato ma sempre con un occhio di riguardo al portafoglio e all’equilibrio numerico della rosa. Stiamo cercando giocatori di questo calibro”.
Trapani, Pavone: “Il mercato della Serie C è molto difficile, ecco perché. E sui tifosi…”
Il responsabile dell’area tecnica Pavone gli fa eco: “Abbiamo cercato di iniziare il ritiro con l’80% della rosa fatta. Vogliamo sbagliare il meno possibile, poi il giudice supremo sarà il campo. Il mercato della Serie C è molto difficile. Quest’anno si unisce anche il salary up che andrà in vigore l’anno prossimo. Ci stiamo adoperando anche tramite scambi, si va verso sempre più verso l’equilibrio economico. I giocatori ci chiedono cifre esose tramite i procuratori. Noi però non vogliamo sbagliare su queste cose. I 13 acquisti fanno capire alla tifoseria l’impegno che ci sta mettendo la società. Abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi, dobbiamo ritrovare tutti insieme un nuovo entusiasmo per garantire al Trapani un futuro più roseo”.
Ultime considerazioni del ds Mussi su chi potrà trainare la squadra in qualità di leader: “Leader lo è il presidente, lo è l’allenatore. All’interno della squadra il leader viene riconosciuto dal gruppo. Abbiamo cercato ragazzi di personalità abituati a vincere e a soffrire per raggiungere i propri obiettivi. Io personalmente sono carico, amo questo mestiere. In questi due anni potevo sbagliare di meno, ma qualcosa di buono l’ho anche fatto. Ogni anno si riparte da zero, con la stessa allegria e determinazione. Non lascio nulla al caso, non ho ansie. Faccio un lavoro bellissimo in una città bellissima”.
In questa sessione di mercato il Trapani ha puntato forte su un particolare aspetto, quello della struttura fisica. Aronica ha chiuso così: “L’anno scorso abbiamo sofferto questo aspetto. Abbiamo cercato giocatori che potessero portare più centimetri e forza. Il calcio moderno ci impone di avere giocatori resistenti, strutturati fisicamente e di gamba. In determinati reparti, specialmente in quello difensivo, abbiamo cercato di ovviare ad alcuni deficit avuti lo scorso anno sui calci piazzati e da fermo”.
foto Fc Trapani 1095








