CORREVA L’ANNO 2013 E IL TRAPANI CONQUISTAVA LA SERIE B PER MA PRIMA VOLTA


sì Francesco Rinaudo

Correva l’anno 2013, noi trapanesi inseguivamo il sogno di una vita . . . ben 52 anni d’attesa da quel Chieti – Trapani 1-0, che nel 1961 ci aveva negato quel sogno, per un solo punto.
Il 12 Maggio a Cremona il nostro destino finalmente si compì, a lungo attesa, desiderata, sognata, cullata, finalmente la serie B arrivó.
Grazie ad una società in cui, a fronte di risorse limitate, in cui non si faceva mai il passo più lungo della gamba, si seppero valorizzare valori tecnici, competenze e valori umani, che ci resero vincenti.
E così, Davide sconfisse Golia ( il Lecce, super favorito ), e vinse non chi era stato supponente ma chi lo aveva voluto di più, chi aveva più fame e determinazione.
Noi, appunto. Che festa ragazzi !!! Io c’ero lì a Cremona e tenevo sotto braccio Aristide Zucchinali, uno di quelli che nel 1961 era andato ad un tanto così dal sogno . . . Senza purtroppo realizzarlo.
Che festa, ragazzi !!! E fu bello vincere in quel modo, sovvertendo ogni pronostico, giocando un calcio sbarazzino ed efficace, valorizzando calciatori che venivano dalle categorie inferiori.
Insomma, c’erano tutti gli ingredienti, con cui lo sport confeziona favole che si tramutano in realtà .
In cui non si vince solo perché ci hai messo i soldi e quindi in modo scontato, ma soprattutto perché ci metti cuore, passione, voglia di soffrire e di stupire, anche se ci sono altri più forti di te.
Dunque, in modo inaspettato, imprevedibile, ma proprio per questo ancora più bello e meritato.
Il calcio e lo sport in generale sono belli soprattutto per questo.
Complimenti a quel Trapani ed ai suoi protagonisti.

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