Contro il Castrovillari un buon Trapani, in attesa di prove più impegnative. Di F. Rinaudo


di Francesco Rinaudo

È stata una dimostrazione di superiorità e di forza.
Opposto ad un Castrovillari già scarso di suo, il Trapani ha fatto valere nella trasferta in terra calabra la sua strabordante superiorità tecnica individuale ed anche la sua forza di squadra, andando in rete in vario modo:
sia su azione che su palla inattiva; approfittando degli errori altrui, vedi il primo goal, in cui uno dei due centrali calabri ha bucato letteralmente il pallone ed il terzo ed il quarto, in cui il portiere di casa ha preso goal sul suo palo; grazie alla classe dei singoli, vedi il secondo goal, segnato con un magistrale calcio di punizione battuto da Cocco e la terza, la quarta e la quinta marcatura, in cui lo stesso Cocco, Samake e Cangemi hanno fatto davvero cose pregevoli.
Insomma, pur in una gara dove non era possibile fare gioco ed essere belli a vedersi, perché per riuscirci bisogna essere in due, perché il campo non aiutava per niente a palleggiare e perché noi, almeno fino ad ora, continuiamo ad avere, come l’anno scorso, qualche problema di fluidità di manovra nell’avvicinamento all’area avversaria, abbiamo comunque concretizzato ogni occasione creata, realizzando ben 5 reti, tutte mai banali o semplici ma semmai di pregevole fattura.
E ciò la dice lunga non solo sulla qualità dei singoli ma soprattuto su quanto siamo stati concreti, efficaci e padroni assoluti del campo, senza comunque dimenticare che il nostro compito è stato di molto agevolato dalla pochezza degli avversari.
In ogni caso, ora più che in passato bisogna dare ragione a Torrisi, quando dice che a contare in serie D sono prima di tutto le vittorie ed i punti, indipendentemente dal modo, più o meno spettacolare, in cui arrivano.
E noi ieri abbiamo dimostrato che i tre punti siamo in grado di prenderceli.
Comunque ed in qualunque modo.
Certo, da questo po’ po’ di organico mi aspetterei, magari fra qualche tempo, anche del bel gioco, oltre che la concretezza e l’efficacia, anche perché, a dire il vero, qualche piccola sbavatura, nello specifico in difesa, si è vista anche stavolta.
In particolare, non ha del tutto convinto, ancora una volta, il giovane Redondi, sia quando è stato impegnato nel primo tempo come centrale di destra nella difesa a 4, sia quando nella ripresa è stato schierato da braccetto di destra nella difesa a 3.
Ma, considerata la prova di forza della squadra nel suo complesso, sia da parte dei titolari, sia da parte dei subentranti, direi che questo aspetto particolare potrà essere affrontato e risolto con calma da Torrisi, in considerazione del presumibile margine di miglioramento del ragazzo e comunque della vasta possibilità di scelta che i 29 calciatori in organico consentono al tecnico granata.
Tecnico che, ancora una volta, ha seguito l’ormai consueto canovaccio tattico:
ha iniziato col 4-2-3-1 per scardinare la difesa avversaria, per poi passare nella ripresa, con l’altrettanto ormai consueto ingresso in campo del centrale di difesa Sparandeo al posto di una delle tre mezzepunte, al 3-4-2-1, per sfruttare i maggiori spazi concessi dal Castrovillari, che si andava via via allungando e sfilacciando sotto i colpi da k.o. dei granata.
In qualunque modo sistemati tatticamente, abbiamo sempre creato problemi agli avversari, schierati con il 4-3-2-1.
In particolare alla loro mediana a 3 e per questo sempre in inferiorità numerica in mezzo al campo.
Detto della fragilità della loro linea difensiva a 4 e dell’impalpabile apporto delle loro 2 mezzepunte in fase offensiva, tale che il centravanti rimaneva sempre troppo isolato, bisogna anche sottolineare la prestazione dei nostri singoli.
Bene Cocco, Bollino, Samake, Acquadro, Sabatino ed Ujkaj ma soprattutto Pino, motore inesauribile sulla fascia destra, deciso nei contrasti e rapido a capovolgere l’azione di gioco; vedasi, su tutte, l’azione del terzo goal, nella quale, dopo avere conquistato palla a metà campo, l’ex Licata è ripartito, servendo a Cocco un pallone al bacio, che il nostro ariete ha scaraventato in rete da fuori area, sia pure con la complicità del portiere avversario.
Insomma, le cose procedono bene e già domenica potremo assistere ad un test molto ma molto interessante, perché al Provinciale arriva una delle più forti del girone, la Vibonese. Dopo di noi, ovviamente.
(foto F.C. Trapani 1905)

Potrebbe interessarti