CHE STRANA CITTA E’ TRAPANI…

Di Francesco Francioso

Trapani è una città che, pur avendo avuto l’opportunità di vivere momenti di crescita e successo, sembra incapace di goderne e di costruire su queste basi. Il fenomeno è sempre lo stesso: qualcuno arriva con entusiasmo, investe, crea possibilità, ma poi si scontra con un muro di indifferenza, scetticismo o, peggio ancora, ostruzionismo. Lo abbiamo visto chiaramente con l’avvento di Antonini, il Presidente, ha portato il Trapani Calcio in Serie C e il Trapani Shark in Serie A, attenzione avrà i suoi difetti, avrà fatto degli errori, ma ha raggiunto sicuramente risultati straordinari, (non dimenticatevi, prima eravamo nelle mani di gente poca seria), eppure la risposta della città, della stampa locale e non, è stata tutt’altro che all’altezza.

La verità è che a Trapani non si riesce a creare un sistema che valorizzi chi ha voglia di fare. Chiunque provi a costruire qualcosa di solido si trova davanti a difficoltà che vanno oltre quelle naturali di qualsiasi progetto ambizioso: mancano supporto, collaborazione e soprattutto il desiderio collettivo di crescere.

E allora viene da chiedersi: questa città merita davvero il professionismo? Merita una squadra di calcio in Serie C e una di basket in Serie A? Merita imprenditori pronti a investire e creare opportunità? O forse si accontenta di restare sempre in quella zona grigia dove niente si muove e chi vuole fare è costretto ad andarsene?

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