di Piero Salvo
Il calcio nonostante i tanti che lo vorrebbero complicato alla fine è un gioco semplice e per questo popolare e alla portata di tutti: chi segna vince e se si prende gol con facilità non si portano punti a casa. Così in sintesi potremo definire la gara di questa sera tra gli irpini e i granata, con i padroni di casa che senza strafare, grazie anche al modo di stare in campo piuttosto semplice e ordinato con tutti i giocatori giusti al loro posto difendendo bene e sfruttando le occasioni avute hanno vinto meritatamente la partita, e il Trapani che pur non dispiacendo anche sotto il profilo dell’impegno, difendendo male e non arrivando mai in porta ha perso meritatamente la sua terza gara di fila. I granata anche stasera hanno confermato il trend che va avanti da inizio stagione: squadra senza identità e senza costanza che una gara sbaglia il gioco a centrocampo (contro il Monopoli), in una non è fortunata e ha gli episodi contro (Cerignola) e in quella di stasera sbaglia totalmente partita in difesa senza mai pungere in attacco. E proprio questa mancanza di continuità e personalità viene sottolineata ad ogni piè sospinto dai tifosi che non fanno altro che ripetere in tutte le sedi “ speriamo che questa stagione finisca al più presto”. Cercando di raccontare la gara la partita cambia la sua inerzia a causa di una maldestra deviazione di Sabatino al 42’ del primo tempo che sblocca il risultato. Da lì la gara s’incanala come vuole l’Avellino, con il Trapani che si era ben disimpegnato nonostante qualche sbandata in difesa fino all’episodio del gol che non si riprende più, terminando il match in balia dei padroni di casa che devono solo gestire fino al gol di Lescano che chiude la partita. Da sottolineare per l’Avellino anche un palo nel primo tempo e una traversa nella ripresa a rimarcare la superiorità dei padroni di casa. Cercando soluzioni per capire come uscire da questa empasse, come capita spesso a noi che ci occupiamo di sport le ultime tre gare sono la sintesi perfetta della stagione dove è emerso in maniera lampante che il problema è principalmente strutturale, e sarà di difficile soluzione da qui alla fine del torneo. Adesso arrivano anche gare più semplici come quella di domenica contro il Giugliano per cercare di tornare a fare punti e tornare a rimanere agganciati al treno dei play off che in questo momento sembrano molto difficili da raggiungere sia per i punti tolti con le esclusioni di Taranto e Turris, sia per la spirale negativa in cui si trova la squadra, ma difficilmente anche conquistando il successo contro i campani si assisterà a cambi di rotta rispetto all’abbrivio preso
foto Stanislao Savalli








