di Piero Salvo
Sembrava che il contenzioso con il Libero Consorzio in merito alla concessione dello Stadio Provinciale fosse il più semplice da risolvere per il Trapani calcio(SportInvest) e il suo presidente, di quelli pendenti nell’ultimo periodo, ed invece dopo lo sfogo social di Valerio Antonini di oggi, si va verso una clamorosa rottura tra le parti che potrebbe portare la società granata a giocare le proprie gare interne lontano dal Provinciale . Nella riunione di oggi le parti non hanno trovato la soluzione in merito alle compensazioni tra le parti per le spese sostenute e i canoni dovuti, disaccordo con conseguente probabile contenzioso legale, che potrebbe cosi come successo con il Palasport comunale, bloccare l’attività dell’impianto fino alle decisioni della magistratura. Ricordiamo che l’impianto di via Sicilia è stato costruito a cavallo tra gli anni 50’ e 60’, principalmente per le esigenze della formazione trapanese che non poteva più giocare al vecchio “Aula”; si tratta di uno stadio nato male e dai costi di gestione importanti ( monco nel settore gradinata, con la tribuna costruita in un secondo momento oltre tutte le altre problematiche che vi insistono) non è mai stato completato dall’Ente proprietario, che negli anni lo ha dato in concessione(annuale o pluriennale) alle varie governance della società granata che si sono succedute . Antonini adesso dopo la rottura odierna minaccia di trasferire la squadra in altra sede, mentre il Libero Consorzio sembra intenzionato a sfrattare i granata dal suo complesso sportivo . Risultato: il Trapani con molta probabilità non giocherà nella prossima stagione nel suo tradizionale impianto, con conseguenti dispute legali, visto che la società trapanese tre anni fa ha svolto ingenti lavori di ristrutturazione del “Basciano”, e vorrà rientrare dell’investimento effettuato. In attesa di avere la versione dell’Ente pubblico proprietario dell’immobile, il rischio è che visti gli elevati costi di gestione della struttura e la non semplice ricollocazione ad altra società sportiva del territorio, anche la parte calcistica dello “Stadio” faccia la fine della palestra e della piscina che completano il complesso sportivo di via Sicilia attualmente impraticabili, con la storica società calcistica trapanese ( più volte ripartita da categorie e campionati diversi) che per la prima volta da quando è stato costruito il Provinciale potrebbe non disputare le proprie partite interne nel “suo luogo naturale”.








