di Piero Salvo
Ciò che mai nella storia del calcio trapanese si sarebbe potuto immaginare potrebbe a breve materializzarsi. Infatti come dichiarato dal patron del Trapani calcio Valerio Antonini all’Ansa i granata visto il contenzioso in essere con il Libero Consorzio, per le gare interne della prossima stagione di serie D, hanno chiesto la disponibilità di poter giocare al “Lombardo Angotta” di Marsala. Pur non essendo più i tempi delle acerrime rivalità tra azzurri e granata di qualche decennio fà , la notizia ha fatto sicuramente scalpore. Rinfrescando la memoria e tirando fuori le foto in bianco e nero dagli archivi diciamo che non è un unicum per la città di Trapani che una sua squadra abbia disputato le sue gare interene in un impianto dei cugini marsalesi, infatti nella pallacanestro l’allora Olio Caruso disputò alla fine degli anni ’80 una stagione al PalaBellina di Marsala prima di trasferirsi a giocare al mitico Palagranata. Però che nel calcio si potesse verificare una situazione del genere appare come una situazione estrema, per certi versi inimmaginabile, figlia di un continuo e logorante contenzioso tra i vari enti pubblici e il sodalizio trapanese che davvero ha pochi precedenti, e che sta penalizzando l’intero comparto sportivo trapanese. Sempre l’Ansa riporta della disponibilità data dal presidente del Marsala Angelo Casa, che però si è riservato prima di dare esecutività alla richiesta di avere le relative autorizzazioni dagli organi preposti.
Di questo e di altro si parlerà sicuramente nella conferenza stampa organizzata giovedì 18 giugno dall’Fc Trapani 1905. In ogni caso rimaniamo del parere che il contenzioso tra la società granata e l’Ente proprietario dello stadio Provinciale va risolto, magari tramite la mediazione della prefettura, perchè se i granata dovessero giocare la prossima stagione lontano dal suo impianto, la sconfitta sarebbe non solo per la società presieduta da Valerio Antonini, ma anche per tifosi granata, e per il Libero Consorzio la cui principale struttura sportiva di proprietà è nata proprio per ospitare le gare della società calcistica trapanese; ex Provincia regionale, che se dovesse dare esecutività allo sfratto per motivi sicuramente legittimi, rischia un possibile blocco dell’attività dell’impianto che quasi sicuramente ne pregiudicherebbe la sua funzionalità, cosi come è stato per la piscina e la palestra presente all’interno del “Basciano”.
foto dal web Comune di Marsala








