Si è giocata si fa per dire la gara di campionato di serie A tra Trapani Shark e Trento. Davanti a 1500 spettatori tra magliette con il nome nascosto dal nastro adesivo sulle spalle e giovani che mai nella loro vita avrebbero immaginato di calcare un campo di serie A, la partita assurda ha avuto inizio . Al 1’ minuto sono usciti Sanogo e Pugliatti, lasciando sul parquet i quattro ragazzi Patti, Giacalone, Alberti e Martinelli. Il supplizio dura 4’11” quando Patti commette il quinto fallo lasciando in campo il solo Giacalone con la terna arbitrale che a norma di regolamento fischia la fine del match sul risultato di 11-26 per Trento. A memoria non si ricorda una gara di serie A di pallacanestro campionato professionistico tra i più importanti al mondo, che si chiude in questo modo poco edificante, una sconfitta e una macchina negativa indelebile per l’intero movimento, ma sopratutto per la società trapanese che ha interrotto un sogno e l’amore profondo verso questo sport della città di Trapani; ed a testimonianza della sofferenza e di cosa è successo questa sera sono state le lacrime di alcuni tifosi avanti con gli anni che non hanno retto a queste emozioni negative.








