di Piero Salvo
I play-in di Basketball Champions League tra Hapoel Holon e Trapani Shark rappresentano uno dei punti più bassi dello sport trapanese e forse italiano. La partita dura appena 5′, con gli unici cinque giocatori granata in campo, che poco a poco si defilano dal parquet facendo terminare anzitempo un match surreale e mai visto forse a questi livelli. Rossato è il primo a lasciare il campo, poi lo segue Pugliatti e Cappelletti, infine Patti. Dopo sette minuti finisce il match sul 38-5. Sono davvero poche le considerazioni che si possono fare in merito a questo epilogo conseguente a questa partita in questa competizione che doveva rappresentare un fiore all’occhiello per il territorio trapanese e per tutta la Sicilia, ed invece è diventato il manifesto di un fallimento. Una società la Trapani Shark che dal sogno dello scorso campionato e della prima parte di quest’anno è passata all’incubo dei mesi di dicembre e gennaio, con un finale davvero indecoroso sia per lo sport italiano che per la città di Trapani.








