Nova Basket vs Automondo Virtus Trapani 88-79
Nova Basket: El Showehy 5, Akele 16, Gentile D. 16, Bittar 11, Senbergs 5, Paez 2, Bosco ne, Stella 6, Golino 19, Miletic 4, Montes 4, Natoli ne. All.: Pizzuto
Automondo Virtus Trapani: Pace 11, Rizzo 4, Genovese L. 2, Gentile G. 10, Alfonzo ne, Svoboda 9, Costadura 5, Frisella 12, Campoya 4, Cirobisi ne, Genovese F. 20, Nicosia 2. All.: Napoli
Arbitri: Nicolò Campanella di Monreale (Pa) e Marco Guzzardi di Palermo (Pa)
Parziali: 21-17; 25-23; 22-26; 20-13
L’Automondo Virtus Trapani esce sconfitta dalla trasferta contro la Nova Basket, cedendo 88-79 in una partita intensa e combattuta fino all’ultimo minuto. Gara giocata ad altissimi ritmi, che ha favorito i padroni di casa. I
trapanesi erano riusciti a rimontare uno svantaggio in doppia cifra, mantenendo l’equilibrio per gran parte del match. Nel finale, alcuni fischi discutibili e la difficoltà a trovare la via del canestro hanno penalizzato la squadra di coach Valerio Napoli. La tripla di Daniele Gentile ha definitivamente spezzato il match, ma i trapanesi conservano il vantaggio della differenza canestri ottenuta nella gara di andata, vinta di 10 punti.
Valerio Napoli (coach Automondo Virtus Trapani): «La partita contro la Nova Basket non l’abbiamo gestita come avremmo voluto. Fin dall’inizio abbiamo subito la loro fisicità. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra molto aggressiva e determinata, e questo ha condizionato alcune nostre scelte. A sprazzi siamo riusciti a
contenerli e, quando ci siamo riusciti, li abbiamo messi in seria difficoltà, dimostrando che con la giusta attenzione e intensità possiamo competere con chiunque. Tuttavia, nel complesso non siamo stati abbastanza costanti, soprattutto in difesa. Nova Basket in casa ha percentuali di tiro molto elevate, e per limitarle
avremmo dovuto essere più presenti, più aggressivi e più concentrati su ogni singolo possesso. Abbiamo concesso troppi secondi tiri e non siamo riusciti a controllare efficacemente gli uno contro uno. Questa partita ci serve da lezione. Dobbiamo imparare dai nostri errori e lavorare sulla continuità difensiva».








