GLI AVVERSARI DEGLI SHARK. CONOSCIAMO NAPOLI

di Salvatore Barraco

Trasferta infrasettimanale di LBA per gli Shark che domani sera alle 20,45 troveranno un avversario con 4 punti in classifica ed un match tutt’altro che morbido, per via della ambizioni di play-off di Napoli e del talento a disposizione di Alessandro Magro, coach della storica Coppa Italia con Brescia di qualche stagioni fa, ritornato in sella in Italia dopo la pregevole esperienza in Lituania. Tra i giocatori, il playmaker è Naz Mitrou-Long, anch’egli ex Brescia, che mette in ritmo i compagni ma, al contempo, sa davvero mettersi in proprio tirando ben 13 volte dal campo, non sempre invero premiato dalle percentuali. I suoi numeri finora: 15.8 p.ti (60% da due, 26.7% da tre), 3.6 falli subiti, ben 6 rimbalzi (un record per il ruolo) e 4.2 assist di media. Insolito il 56.5% ai liberi mentre le 3 perse di media riflettono le tante responsabilità di cui si carica. Faro. Nel perimetro c’è anche l’ala Savion Flagg, con tre stagioni europee alle spalle, tra Grecia, Germania e Lituania. È un giocatore completo, che abbina importanti doti atletiche (gran rimbalzista) a quelle realizzative, sia attaccando il ferro che tirando dalla distanza, soluzione che usa con efficacia. Per lui 15.4 p.ti, 60.5% da due (ottima la sua selezione dei tiri), 4.2 rimbalzi ed un eccellente 36.8% dai 6.75 (su 4 tentativi per gara). Anche 2.6 assist, segno che vede bene anche i compagni. All around. Il “5” Ed Croswell (anche lui pescato in Lituania da Magro) è un lungo leggero che però nel pitturato fa valere la sua capacità atletica. Non ha raggio da tre ed è un po’ under size ma è verticale, cosa che gli assicura parecchi rimbalzi e la capacità di finire con efficacia al ferro. Finora 11.4 p.ti, un ottimo 63.2% da due (la dunk è di casa), 3.6 falli subiti, 5.6 rimbalzi e una buona intimidazione in area. Proprio in area troviamo anche il 4/5 italiano Guglielmo Caruso che, dopo gli anni di panchina di Milano, sta faticando a “trovare” il feeling col parquet. Non ha atletismo devastante e non è certo uno che viaggia sopra il ferro ma ha ottimo movimenti sia in post basso che fronte a canestro, anche dalla media, e le buone percentuali dal campo ne sono conferma. Per lui 4.4 p.ti, 56.3% da due, 2.2 rimbalzi e 1 stoppata di media che danno la cifra delle sue lunghe leve nel pitturato. Tra gli esterni altro giocatore completo (ed atletico) è Rasir Bolton, ex Lega ABA, che non è tiratore sempre efficace (16.7% da tre)ma attacca il ferro con grande efficacia e forza esplosiva, capace di cifre importanti (14 p.ti, 4.8 falli subiti, 55.9% da due su ben 8.5 tentativi dal campo, 3 rimbalzi e 3.3 assist, segno che crea tanto anche per la squadra). Capacità innata nel subire fallo, garantisce pericolosità offensiva alla squadra con caratteristiche complementari ai compagni di reparto. Tra il 3 ed il 4 l’ala ex Venezia Aamir Simms che ha struttura fisica e doti atletiche di livello, potendo giocare sia sotto contro avversari più piccoli che fronte a canestro utilizzato da 4 atipico. Di contro, spesso incostante e con un senso tattico rivedibile, pecca pure di qualche amnesia difensiva e, in generale, di concentrazione. Tecnicamente è però un giocatore da Eurolega, potendo colpire da ogni posizione del campo, con mani eccellenti. Viaggia con 12.8 p.ti, 4.2 falli subiti, 52.9% da due, un irreale 52.2% da tre (soluzione che usa in prevalenza), 6.2 rimbalzi, 3 assist. Talento di livello superiore. Poi il play-guardia Ishmael El-Amin (reduce dal campionato Israeliano)che è poco incline a buttarsi nel traffico (anche per via di taglia atletica non imponente) ma può far male da oltre l’arco dei 6.75, in virtù di un ottimo tiro (anche in arresto e tiro dalla media) ed, in generale, di grande tecnica individuale. Le percentuali al momento non lo stanno premiando (8.4 p.ti, 43.5% da due, 27.8% da tre, 2.2 assist a match). 8’ di parquet per il play, ex Shark, Stefano Gentile, con esperienza e gestione del ritmo da mettere a disposizione della squadra quando bisogna ragionare. 2.4 p.ti e l’arma, sempre efficace, del tiro da fuori (66.7% da tre pur su pochi tentativi), anche se in generale conclude poco dal campo, prediligendo giocare per i compagni. Poco impatto anche per la guardia-ala Leonardo Faggian (8’ di parquet) e per il 3/4, confermato, Kaspar Treier(quasi 10’ con 2 p.ti, 1.6 rimbalzi ed un insolito 12.5% da tre) che è un atipico che può aprire il campo con il suo tiro da fuori contro avversari meno dinamici.

foto Stanislao Savalli

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