DISPUTA PALASHARK, ANTONINI MINACCIA DI FAR GIOCARE ALTROVE LA SQUADRA


di Piero Salvo

La due giorni di Consiglio comunale straordinario, convocato per discutere sulla convenzione trentennale del Paladaidone o Palashark che dir si voglia, non hanno risolto il problema(ma nessuno pensava che lo si potesse risolvere in queste date e in questa sede) ma anzi probabilmente lo hanno avviato verso l’epilogo peggiore che ci potesse essere. Valerio Antonini infatti intervenuto questa sera nel massimo consesso civico cittadino ha detto che se entro il 15 dicembre non verrà confermata la Convenzione così come sottoscritta, porterà a giocare la squadra in un altra città, creando una vera e propria dead line con i tifosi che a quel punto non sapranno più cosa fare. Il sindaco da parte sua rimane della opinione di sempre espressa in un intervista all’emittente Latr3, ossia che la convenzione era stata istruita per una società dilettantistica, ed oggi le cose non stanno più così essendo la Trapani Shark una società di capitale, che rimane in attesa del parere dei legali incaricati di esprimersi sulla vicenda, che il Consiglio comunale non è il luogo dove discutere attività tecnico/amministrative come è questa, e che in ogni caso gli Shark non verranno sfrattati potendo utilizzare il palazzetto per le singole gare fino a fine campionato. Insomma le parti rimangono ancorate alle loro posizioni con la città che s’interroga sul futuro della sua sua squadra di basket, ma che si è anche stancata di questo tira e molla, e che teme di perdere la prima realtà cestistica del sud Italia che tanto bene sta facendo nel campionato di serie A e in Europa.

Sia ieri che oggi in tanti cittadini erano presenti per assistere alle due sedute del Coniglio comunale che solo oggi in seconda convocazione si è potuto esprimere visto che ieri non c’era il numero legale. Anche oggi erano assenti i consiglieri di maggioranza e la giunta, erano presenti invece solo i dieci consiglieri di opposizione. Adesso la situazione si fa paradossalmente complicata e semplice allo stesso modo. Infatti se i legali incaricati dalla Giunta dal loro punto di vista confermeranno l’inefficacia della convenzione (anche se si tratta solo di un parere di parte) la società granata così come annunciato oggi dal presidente Antonini, emigrerà in altra sede con tutti i danni d’immagine e di prestigio per la città e per i suoi tifosi che per la passione e per la correttezza mostrata non meritano in nessun modo, questa situazione in piedi dallo scorso maggio. In fine una chiosa a questa diatriba infinita e che sembra nessuno voglia davvero risolvere. Probabilmente se ci fosse stata un po’ di buona volontà da entrambe le parti la vicenda non sarebbe arrivata a questo muro contro muro in cui tutti stanno perdendo. Situazione che oggi sembra più complicata che mai e che potrebbe vedere seriamente Trapani giocare da metà dicembre lontano dalla città falcata, rovinando una delle eccellenze del territorio, che in questo due anni e mezzo ha visto il buon nome della Sicilia, della città del sale e dei trapanesi girare con orgoglio per l’Italia intera

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