TRAPANI SHARK, CAMBIAMENTI PROFONDI, MA GLI OBIETTIVI RIMANGONO AMBIZIOSI

di Peppe Cassisa

E’ una Shark profondamente rinnovata quella che si presenta ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A e all’esordio europeo nella Basketball Champions League (BCL). Una nuova stagione che Trapani si augura di vivere sfruttando l’onda lunga del passato torneo -fatto di incredibili affermazioni e di tanti record, centrando in largo anticipo i play off e comandando da sola la classifica- e consolidandosi ai massimi livelli nazionali.

​Si riparte da Repesa​e da un nuovo roster​
Pietra miliare della squadra rimane coach Jasmin Repesa, riconfermato dopo il superamento di qualche polemica contrattuale con il presidente Antonini. Pure quasi radicalmente aggiornata la sua troupe di stretti collaboratori con il nuovo vice Ivica Skelin, con Jakov Kosovac e Darryl Middleton. Unico riconfermato Alex Latini quale secondo assistente.
Fra gli atleti, forte rinnovamento ma con la consapevolezza di poter fare bene, come conferma con soddisfazione il presidente Antonini.
“Abbiamo costruito un roster che unisce esperienza internazionale e talento emergente in modo perfetto. La nostra filosofia è sempre stata quella di creare un gruppo dove veterani e giovani si completino a vicenda. Quest’anno siamo riusciti a centrare questo obiettivo al 100%. Abbiamo una squadra che può competere ai massimi livelli su tutti i fronti”.

I volti nuovi e la scommessa del presidente
A fronte delle partenze di: Robinson, Galloway, Horton, Yeboah, Brown, Gentile, Mollura, di Pleiss e dello stesso Ogbeide, tantissimi risultano i volti nuovi: i playmaker: Arcidiacono e Cappelletti, ex Sassari; la guardia Ford, ex Trento; l’ala Allen; l’ala forte Hurt; il pivot Sanogo e il giovane Pugliatti, che ritorna a Trapani dopo due stagioni.
Sono, dunque, Ford e Cappelletti -viste le presenze in squadre di serie A nella passata stagione- oltre a Pugliatti a risultare ben noti noti ai tifosi trapanesi, mentre tutti gli altri giocatori sono da scoprire. E di questi, tranne Allen, nessuno risulta aver maturato alcuna esperienza in campionati europei. E sarà questa la prima delle verifiche che dovranno esser fatte sul campo.
Entusiasta la presentazione dei nuovi atleti da parte del presidente: “Ford porta quella leadership e quella mentalità vincente che serve in Europa. E’ un atleta che ha dimostrato il suo valore a Trento, giocatore di classe e talento. Allen e Hurt ci danno quella fisicità e atletismo che in Champions League farà la differenza. Cappelletti è la ciliegina sulla torta, un italiano di altissimo livello che conosce perfettamente il nostro campionato. Arcidiacono ha margini di crescita enormi. Sanogo completa un pacchetto lunghi di qualità straordinaria insieme a Eboua, Amar e Hurt”.
Ma se il presidente dovesse scommettere su qualcuno dei nuovi arrivati, su chi punterebbe?
“Se devo scommettere? Punto molto su Arcidiacono, può diventare una sorpresa assoluta. E’ lui la mia scommessa e credo che quest’anno possa esplodere definitivamente”.

​Rinnovamento ma anche continuità
Tante le novità ma all’insegna di una certa continuità …
“Sì, la vera forza sta nella continuità – afferma il patron granata- JD Notae è il nostro campioncino, un giocatore che può decidere le partite nei momenti cruciali. Petrucelli ha dimostrato di essere un leader silenzioso ma efficacissimo. Alibegovic e Rossato sono due certezze assolute, giocatori su cui puoi sempre contare. Eboua ha fatto passi da gigante e il giovane Pugliatti rappresenta un sicuro talento. Questo mix di esperienza e freschezza è la nostra ricetta vincente”.

Shark in formato europeo
Lo sguardo del presidente Antonini chiaramente è rivolto alla vetta della A ma anche a far bene nella BCL. Una manifestazione che vedrà l’esordio assoluto in Europa della Shark. I granata accedono direttamente, senza dover passare da alcuno spareggio, alla fase a gironi: 8 gruppi di 4 squadre, con gare di andata e ritorno e passaggio diretto alla successiva fase solamente per la prima classificata, mentre saranno i play-in -spareggi fra seconde e terze- per completare il lotto delle 16 squadre qualificate alla successiva fase.
Primo impegno in casa l’8 ottobre subito nel big match contro La Laguna Tenerife. Poi il 14 ottobre arriveranno i turchi del Tofas Bursa. Prima trasferta il 28 ottobre in casa degli israeliani del Bnei Herzliya ma su un parquet da definire, per ovvi motivi. La prima gara del girone di ritorno vedrà i granata ospitare proprio gli israeliani l’11 novembre. Successivamente, dopo un mese di stop, sarà la volta delle trasferte con Tenerife (10 dicembre) e Bursa (16 dicembre). Sarà una competizione che certamente porterà via tante energie alla squadra riducendo i tempi di preparazione degli incontri di campionato, per via degli incontri infrasettimanali e dei lunghi spostamenti. Ma Antonini ne parla con grande appagamento e gioia.
“E’ un traguardo prestigioso, al quale Trapani tutta si deve preparare nel migliore dei modi. La Champions non è solo una competizione, è una vetrina internazionale per la nostra città e per tutto il movimento. Giocare in Europa significa crescere come società, come giocatori e come tifoseria. Abbiamo lavorato tanto in tema di costruzione della squadra, soprattutto riguardo alla lunghezza del roster e abbiamo costruito questo organico pensando proprio alle sfide europee. Servono giocatori abituati ai ritmi internazionali, e noi li abbiamo. L’Europa non ci spaventa, ci esalta. Vogliamo arrivare il più lontano possibile e regalare notti magiche al PalaShark, chissà, magari vincendo”.

​L’appello alla tifoseria
Immancabile, pertanto, l’invito rivolto alla tifoseria a stare vicina alla squadra. Senza dimenticare che ci sarà da soffrire anche per recuperare la pesante penalizzazione di quattro punti che certamente peserà soprattutto in avvio di campionato.
“La nostra tifoseria -ricorda il presidente granata- è il sesto uomo in campo. Abbiamo già raggiunto quota 3310 negli abbonamenti ma il nostro obiettivo è arrivare a 3500, per creare un’atmosfera da brividi al PalaShark. Chiedo a tutti i trapanesi di essere orgogliosi di questa squadra. Abbiamo investito tanto, abbiamo sognato in grande, ma senza il calore del pubblico tutto questo non ha senso. Ogni abbonamento, ogni biglietto acquistato è un mattone per costruire qualcosa di speciale. Venite al PalaShark, portate i vostri figli, i vostri amici. Questa non è solo una squadra di basket, è la rappresentazione dei sogni di una città intera e della Regione Sicilia come dico sempre. Nonostante le ben note difficoltà si può ancora sognare di fare le cose in grande”.

foto Trapani Shark

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