di Lorenzo Noto
Sto cercando di resettarmi in fretta perché di questa meravigliosa stagione devono rimanere i ricordi più belli, le immagini più esaltanti.
E’ stato bellissimo vedere giocare Trapani nel corso di questa stagione, è stato bello imparare a conoscere atleti che hanno contribuito ad elevare lo spettacolo della massima serie cestistica italiana, edizione 2024/2025.
Servirebbe a qualcosa concentrarsi sulle ultime tre partite? Penso di si, non per offuscare la stagione ma per fare tesoro di ciò che può accadere sul campo e fuori dal campo.
Trapani (non solo la squadra ma tutta la comunità) era convinta di superare le semifinali ma abbiamo dovuto imparare che le previsioni non sono sempre buone consigliere.
Dobbiamo dimenticare immediatamente le ultime prestazioni di atleti che abbiamo (giustamente) osannato per averci regalato una miriade di gesti spettacolari, per averci regalato gioia pura.
Dispiace vedere un Coach di grande esperienza contrariato, nell’ultimo atto, visto che alcune statistiche potrebbero far pensare a cose meno belle di tutte quelle che abbiamo visto nel corso della stagione.
Non potevamo immaginare di poterci divertire così, non potevamo immaginare di arrivare a livelli così alti.
C’erano state avvisaglie di tensione nel corso dei quarti di finale ma, probabilmente, il primo avversario era meno spietato di quello che è arrivato dopo, avversario che ha infilato tre ottime prestazioni che ci hanno portato a chiudere la stagione.
Non voglio ripetere cose già dette, che ci sono mancati punti di riferimento sul più bello, che nessuno ha, anche involontariamente, pensato di concederci una chance per non chiudere così brutalmente, bisogna solo fare tesoro di ciò che non siamo più riusciti a fare come si era fatto nel corso della stagione: recuperare partite incrinate, fiammate incredibilmente avvincenti, giocate spettacolari e lucide.
Una cosa è certa: abbiamo visto cose belle, abbiamo visto crescere atleti giovani, abbiamo visto buoni talenti dentro casa nostra.
Abbiamo, però, capito che ad un certo punto del gioco non si scherza più, che, forse, quando si vede un traguardo importante non c’è più spazio per la geniale creatività che ha bisogno di una mente totalmente libera da pesi e da troppo stress.
Devo ringraziare tutti gli Amici che si sono divertiti con me durante questa stagione, è stato bello e sappiamo che l’euforia offre tante opportunità di gioia e sana e divertente goliardia.
Alla fine, qualcuno dei nostri atleti mi ha pure commosso per l’abnegazione manifestata, per quel grande attaccamento alla maglia granata che riesce a ripagarti di qualunque boccone non proprio dolce.
Io credo che questa stagione sarà irripetibile, irripetibile per come si è concretizzata, irripetibile perché le cose inaspettate hanno un sapore particolarmente gradevole.
Non c’è molto altro da aggiungere, il grande plauso va a chi ha giocato sul campo, a chi ha saputo soffrire in panchina incoraggiando costantemente i compagni.
Lo spettacolo offerto dai trapanesi, a casa e fuori casa, è stato grandioso, un grande spettacolo nello spettacolo offerto da un gruppo di atleti che in alcuni momenti ci ha esaltati come meglio non si poteva.
GRAZIE TRAPANI SHARK … IN BOCCA AL LUPO PER IL FUTURO
Foto Stanislao Savalli








