PLAY OFF LBA. TRAPANI PERDE ANCORA CON BRESCIA, E AD INCIDERE POTREBBE ESSERE STATA LA TROPPA PRESSIONE

di Lorenzo Noto

C’è un dato che ritengo molto importante, in tutto il campionato di quest’anno Trapani non aveva mai segnato 77 punti, solo punteggi più alti.

Quella volta che Trapani ha segnato 72 punti è stato nella Final Eight quando è stata persa la partita contro Trieste che segnò 74 punti. Se non ricordo male, in quei giorni si parlava, insistentemente, di vincere la Coppa Italia e si percepirono malesseri che non serve riprendere adesso.

Si possono trarre delle conclusioni da questi dati? Io penso di si e penso che quando si alza la pressione, quando i nostri atleti sentono addosso un certo tipo di asfissiante angoscia diventano irriconoscibili.

Dico subito che accetto e condivido le ipotesi delle partite perfette di Brescia, è verissimo che dall’altra parte del campo ci sono gli avversari (molto bravi, molto in palla e molto fortunati) ma non la tirerei alla lunga in questo senso perché ripeterlo continuamente diventa urticante.

Potrei anche essere fatalista, riconoscere che il destino sembra orientarsi verso l’area bresciana, riconoscere che la squadra di Brescia sta affrontando questa semifinale alla grande con una ottima guida ma, tanto per dirla con un eufemismo, chi ha messo piede per la prima volta, in questa stagione, al palazzetto non ha potuto vedere quella squadra che noi tutti abbiamo imparato a conoscere durante tutto il campionato.

Quelli di Brescia continuano ad essere bravissimi nel ripetere quanto Trapani sia una grande squadra, quanto possa essere difficile vincere tre gare contro Trapani, una operazione psicologica impressionante per continuare a scaricare la tensione ribaltandola sui giocatori granata. Non credo, però, che a creare tensione siano solo le operazioni mediatiche di Brescia, io temo che la tensione ce la costruiamo in casa.

Dentro questo scenario estremamente nervoso e complicato, in cui quando sei sul punto di riprendere una partita combini l’ennesimo disastro (talvolta con una ingenuità davvero irritante), in cui i giocatori su cui avevi puntato nei momenti complicati delle partite, durante il campionato, non risultano presenti (nemmeno a se stessi), sembra essere cascato anche il nostro Coach che aveva sempre trovato ottime soluzioni per aggirare gli ostacoli.

E’ verissimo che abbiamo osannato i quintetti atipici ma quando le cose non vanno bene i quintetti atipici appaiono come soluzioni disperate e senza speranza. Dobbiamo ripetere che sono stati bravi gli avversari a bloccare le nostre solite soluzioni di gioco o di tiro? Se il nostro Coach dice che non entrano più i palloni (tiri puliti) che solitamente entravano dentro al canestro vorrà dire qualcosa, vorrà dire che la mano da cui parte il tiro non è serena.

Sapete quando si partecipa alla cena di un matrimonio, si mangia divinamente e poi lo spumante ti provoca acidità? Beh, io adesso, mi sento così, consapevole che passata l’acidità rimarrà il ricordo della ottima cena.

Una cosa fatemela dire: gara 2 contro Brescia l’abbiamo persa male e non ci sono attenuanti di nessun genere ma alcuni fischi arbitrali (anche quelli decisamente urticanti) hanno consentito all’avversario di continuare a giocare sereno in un ambiente estremamente caldo. Down di punti, up di decibel questa sera, peccato.

A proposito dello spumante che crea acidità, c’è da sperare che a Brescia potremo portarci appresso vagonate di Gaviscon.

Foto Stanislao Savalli

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