Gli occhi sono tutti puntati al primo posto della classifica. Virtus Bologna e Trapani Shark si sfidano nell’ultima giornata della regular season in un duello che vale il primo posto, ma soprattutto rappresenta un manifesto delle ambizioni, del carattere e dell’identità di due realtà completamente diverse, ma oggi unite da un obiettivo comune: chiudere davanti a tutti.
La Virtus arriva all’appuntamento forte della sua esperienza e di una struttura solida, forgiata da anni di successi e rinforzata in corsa con l’arrivo di Duško Ivanović in panchina. Il tecnico montenegrino ha restituito ordine, convinzione e disciplina a una squadra che ora appare pronta per il rush finale.
A certificare il suo percorso c’è una difesa granitica – la migliore del campionato con 2225 punti concessi – e un differenziale di +255 che racconta bene il valore di questo gruppo. Domani la Segafredo Arena, già sold out da gorni, si stringerà intorno ai suoi campioni, pronta ad accogliere con entusiasmo anche il ritorno tra i convocabili di Toko Shengelia, uomo cardine del sistema virtussino, pronto a dare il suo contributo in una serata tanto delicata quanto emozionante.
Insieme a lui, fari puntati su Marco Belinelli, sull’esplosività di Cordinier e sulla solidità sotto canestro di Ante Žižić, protagonista all’andata con una doppia doppia che fu decisiva nella vittoria di misura per 89-88. Sotto i tabelloni, ci sarà anche una sfida nella sfida, di quelle che valgono il prezzo del biglietto: Amar Alibegović contro Toko Shengelia, faccia a faccia tra due giocatori diversi ma ugualmente determinanti.
Il bosniaco, ex Virtus, torna alla Segafredo Arena da avversario con la maglia di Trapani, carico di motivazioni e di quella voglia di dimostrare il proprio valore proprio sul parquet che lo ha visto protagonista in passato. Dall’altra parte, il georgiano, tornato disponibile nel momento più importante della stagione, pronto a rimettere il suo fisico, la sua visione e la sua esperienza al servizio della causa bianconera.
Dall’altra parte del campo c’è Trapani, la squadra che ha stupito tutti, la neopromossa che ha scardinato ogni pronostico e che ora si presenta all’ultima giornata con lo stesso record della Virtus (22 vittorie e 7 sconfitte) e una sola idea in testa: completare la propria favola. Ma quella granata non è più una favola. È diventata una realtà concreta, forte, organizzata e pericolosa.
La mano di coach Jasmin Repeša si vede tutta, così come il talento di un gruppo che ha fatto dell’attacco il suo marchio di fabbrica: primo posto per punti segnati (93,7 di media), una valutazione collettiva di 105,8 e una mentalità che non fa sconti a nessuno. I granata possono contare sulla forza sotto canestro di Chris Horton, sempre più dominante a rimbalzo e nella protezione del ferro, il talento cristallino e la pericolosità di JD Notae, capace di accendersi in un attimo e spaccare qualsiasi partita, e la regia esperta di Justin Robinson, già protagonista all’andata con 27 punti.
Possibile l’esordio di Derrick Ogbeide, lungo nigeriano di grande impatto fisico, pronto a dare una mano sotto le plance nella lotta dura che si annuncia contro la front line bolognese. In un’arena rovente, ci sarà spazio anche per un’onda granata pronta a farsi sentire: circa 800 tifosi trapanesi sono attesi a Bologna per sostenere i loro ragazzi, per vivere da protagonisti una serata storica, per accompagnare la squadra in quello che è, a tutti gli effetti, il punto più alto della stagione.
Coach Repeša, emozionato ma lucido, lo ha detto chiaramente: “Questo sold out è la prova del rispetto che ci siamo guadagnati”. Virtus Bologna–Trapani Shark non è una semplice sfida di vertice: è lo specchio di due filosofie che si incontrano, è la tensione che precede l’atto finale, è la scintilla che può accendere i playoff. Due squadre diverse, ma ugualmente affamate. Due realtà opposte, ma entrambe ambiziose. Due mondi che si sfidano sul parquet con una posta altissima e la voglia di dimostrare di essere i più forti, nel momento in cui conta davvero.








