DOLOMITI ENERGIA TRENTO-TRAPANI SHARK 83-80. I GRANATA SCONFITTI ALL’ ULTIMO GIRO D’OROLOGIO

Così come all’andata la gara tra i granata e le Aquile venne definita una tra le migliori partite della stagione, quella di stasera può essere definita una delle peggiori del Trapani in questo campionato. I siciliani avrebbero potuto anche vincere l’incontro e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ma oggi il quintetto di Repesa ha palesato i suoi difetti principali che deve al più presto mettere da parte se vuole puntare davvero al titolo, ossia la tenuta mentale e l’assenza di un centro che possa dare il cambio a Horton. Nessun rimprovero può esser fatto agli Shark che se la sono giocata fino all’ultimo secondo in casa della prima della classe. Ma stasera come non mai sono emerse delle pecche a cui il tecnico croato deve essere bravo a trovare i giusti rimedi. La prima riguarda l’aspetto mentale: Trapani assoluta padrona del campo nel primo tempo nel secondo quarto si fa smontare mentalmente da Trento che non potendo opporsi allo strapotere tecnico dei granata la mette sul gioco sporco per cercare di limitare Robinson fino a quel momento immancabile. Così da un episodio in cui il play statunitense battibecca con avversari e soprattutto con gli arbitri rischiando l’espulsione, cambia l’abbrivio del match, fino a quel momento totalmente indirizzato verso gli “squali” trapanesi. I padroni di casa di contro capiscono che sfruttando le interminabili interruzioni del gioco e il litigio di Robinson con gli arbitri, mettendo anche le “mani addosso” ai trapanesi che vanno letteralmente nel pallone, possono portare in porto una vittoria importantissima . Trento sente che Trapani con la testa non è piu serena e ne approfitta per mettere il naso avanti già dal secondo quarto per poi essere sempre inseguita dai siciliani facendo il suo gioco. Rossato e soci hanno anche l’opportunità di vincere la gara, sbagliando con Robinson il canestro del vantaggio e probabilmente della vittoria negli ultimi secondi, ma paradossalmente forse è stato meglio per Notae e soci perdere adesso una gara che conta poco, che in futuro qiando le partite saranno davvero determinanti (Coppa Italia, play off). Detto dell’aspetto mentale che stasera non ha funzionato, si deve sottolineare anche il fatto che contro la Dolomiti Energia come non mai a Trapani e’ mancato un centro che possa prendere quei rimbalzi necessari a vincere, o a rimanere in partita in gare ostiche sporche e poco spettacolari come questa. Di contro seppure la sconfitta fa male soprattutto ai circa 500 trapanesi giunti fino alle pendici delle Dolomiti, bisogna comunque sottolineare e apprezzare l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia del gruppo, che nonostante la serata negativa e’ rimasto in partita fino alla fine contro una formazione forte e organizzata come quella trentina

foto Roberta Salvo

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