TRAPANI-CROTONE. GRANATA NON PERVENUTI. ADESSO OCCORRE GUARDARSI DALLA ZONA CALDA DELLA CLASSIFICA


di Piero Salvo

Per il Trapani la gara di oggi è durata appena venti minuti. Poi è bastato il gol anche abbastanza casuale de Crotone, per sciogliere come neve al sole l’undici di Capuano che alla fine ha ampiamente meritato la sconfitta. Dicevamo dei primi venti minuti di gara dove i padroni di casa schierati con un prudente 5-3-2 hanno controllato gli avversari, cercando anche di pungere in avanti. La squadra all’inizio del match sembrava anche abbastanza in palla, contro una formazione fortissima fisicamente, ben messa in campo e in grande condizione atletica. Poi il blak out, prender gol ci può anche stare, ma da quel momento e fino alla fine del primo tempo i locali sono scomparsi, intimoriti e svogliati segno soprattutto della mancanza di serenità e di idee. Capuano che nella sua lunga carriera ne ha viste tante, non è stato capace di invertire il trend, tanto che fino alla fine dei primi quarantacinque minuti potevano anche prendere qualche altro gol. Nella ripresa gli ospiti favoriti dal netto vantaggio si sono compattati gestendo il risultato al loro favore, con i padroni di casa invece che producevano poco o nulla fino all’uscita per infortunio del solito Zuppel che per la seconda volta in questa stagione ha lasciato i suoi in dieci per lo stesso motivo. Da quel momento non c’è stata più gara. Di errori oggi se ne sono visti davvero tanti. Intanto il principale che riguarda la costruzione di questa squadra: fatta malissimo senza logica, tanto che ancora oggi a gennaio inoltrato non si sa quale sia il sistema di gioco dove rende di più. Poi nei singoli: giocatori che non si integrano tra di loro con lacune importanti sopratutto a centrocampo, gente con poca tecnica e poca stazza fisica. Insomma tanti peccati anche d’inesperienza che stanno venendo fuori tutti assieme e che potrebbero portare il Trapani se l’andazzo non cambia a lottare per la salvezza, con una squadra e una società sicuramente non pronte a immedesimarsi in questa situazione. Adesso c’è una sola soluzione che l’ambiente si compatti, che non si facciano processi sommari – processi che andranno fatti solo a fine stagione a bocce ferme – intervenendo sul mercato con calciatori di categoria, magari abituati a lottare per la salvezza. In fine bisogna che non si parli più di serie B, coppa Italia, play off. Ma che ci si concentri sulle singole gare per uscire al più presto da questa situazione e che a tempo debito in primavera a salvezza acquisita, si inizi a programmare la prossima stagione evitando di fare gli errori fatti fin qui.

foto Stanislao Savalli

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