di Piero Salvo
Seconda sconfitta consecutiva per il Trapani che sprofonda a centro classifica accantonando almeno per ora i sogni di gloria pre stagionali. A conti fatti i granata sono stati sfortunati soprattutto negli episodi, ed ai punti avrebbero meritato anche il pari. Però facendo un analisi attenta ci sono troppe cose che non vanno in questa squadra, per far pensare che così come è strutturata possa invertire il trend negativo. A Giugliano possiamo dire che abbiamo visto il solito Trapani, che va a sprazzi che soffre maledettamente la fase difensiva, che come ha detto lo stesso presidente Antonini soffre di personalità. Così come sembra che questo organico non sia un gruppo coeso ma composto da tanti giocatori non amalgamati tra di loro. Dopo Monopoli i granata si sono sciolti come neve al sole, e forse anche per la mancanza di solidità di squadra, continuano a soffrire qualsiasi avversario. Una partita strana quella di oggi dove la squadra più tecnica e attrezzata alla fine è uscita sconfitta contro un avversario buono ma non dello stesso livello dei trapanesi. I campani hanno corso per tutti i cento minuti di gioco mettendoci fame e determinazione, il Trapani invece è andato a strappi anche dal punto di vista fisico, finendo in grande difficoltà anche a causa del fatto di essere rimasto in dieci. E la sostituzione di Zuppel è il segno che non vi sia serenità anche da parte dello staff tecnico: infatti non si può fare l’ultimo cambio a più di venti minuti dal termine con un giocatore rientrato da una settimana da un grave infortunio muscolare senza mettere in contro che potesse avere una ricaduta. E così è stato, con la squadra che è rimasta in dieci nella fase topica del match, che è poi culminata con al sconfitta. Ma non solo questo ha determinato il risultato odierno, ma tante piccole incongruenze sia sui singoli che sul sistema di gioco. Per esempio questo famoso trequartista che si cerca ogni parità ma che non c’è di ruolo ( si potrebbe giocare con un modulo che non lo preveda), così che a turno Kanoute’ o Bifulco devono giocare in un ruolo non loro. Ma se la fase d’attacco tutto sommato funziona, a non funzionare completamente e’ la fase difensiva. Orami è chiaro che appena il Trapani viene attaccato va in confusione subendo sempre gol, e non si può chieder sempre a Celiento o Silvestri di fare il miracolo, essendo proprio l’atteggiamento di squadra durante la fase difensiva sbagliato. Insomma una sconfitta che fa male, che ridimensiona i progetti del presidente Antonini almeno fino a gennaio quando ci sarà il mercato di riparazione magari rimanendo fino ad allora in zona play off, ma che adesso riporta un po’ tutti con i piedi per terra e probabilmente aprirà delle riflessioni all’interno della dirigenza granata
foto Fc Trapani 1905








