UN TRAPANI IN CRESCITA COSTANTE. MA OCCORRE MANTENERE SEMPRE ALTA LA CONCENTRAZIONE

di FRANCESCO RINAUDO

Trapani-Turris 4-0. Domenica è arrivata la conferma che tutti attendevamo; il Trapani bissa il successo di quattro giorni prima a Potenza, così da dare continuità al suo cammino, sia in termini di risultati che di prestazioni.
Certo, nell’occasione, la Turris si è dimostrata ben poca cosa, rispetto ai granata, ma ciò non toglie che gli uomini di Aronica abbiano dimostrato domenica una crescita ulteriore, sia nella concretezza realizzativa, sia nell’amalgama di squadra, sia nel gioco.
Comincio da quest’ultimo aspetto, facendo notare la prova di Federico Carraro (nella foto F.C. Trapani 1905, sotto), a mio avviso il migliore assieme a Carriero e Karic, almeno fin quando è stato in campo.
Finalmente, la nostra manovra passava sistematicamente dai piedi del nostro regista, tutto un altro atleta, rispetto alla sua precedente prestazione, del tutto incolore, con il Picerno.
Carraro domenica è apparso quel giocatore di valore che è, comandando il gioco, facendo da costante sponda per lo scarico palla dei difensori in fase di riavvio della manovra, dando i tempi della manovra medesima ed aprendo verso i compagni in modo preciso ed intelligente.
Un riferimento costante lì in mezzo al campo, che deve solo trovare l’autonomia per tutti i 90 minuti di gara.
A beneficiarne tutta la squadra, ma in particolare le due mezzeali, che si sono potute dedicare senza remore al loro compito principale, ossia quello di ringhiare sui centrocampisti avversari, conquistare palla e proporsi in attacco. Il rigore procurato da Carriero nasce appunto da questo atteggiamento tattico.
Ben sapendo che alle loro spalle agiva un metronomo, che li copriva e capace di riavviare senza problemi la nostra manovra, senza che le due mezzeali si dovessero quindi preoccupare anche di questo aspetto.
Adesso, i calciatori granata giocano più di squadra, cominciano a conoscersi meglio e la manovra fluisce sia a destra che a sinistra, sia anche per vie centrali, sempre palla a terra, ad uno o due tocchi, tutto bello a vedersi. Soprattutto tutto molto efficace.
Mancava la capacità di concretizzare in rete.
Tra Potenza e Domenica il problema sembra essere stato avviato a soluzione.
Lescano, sbloccatosi a Potenza, si è confermato con una tripletta ai corallini campani. E sembra anche lui avviato verso i suoi standard di rendimento abituali. Ci voleva e Lescano non poteva certo essere il giocatore lento e macchinoso, quasi spento, visto in avvio di stagione.
Si è sbloccato anche Karic, che ha coronato con un bel goal la sua incessante attività di interditore/incursore. Davvero bravo.
Nella ripresa la squadra ha pensato più a gestire che a costruire; ha subito in qualche frangente la pressione degli ospiti ma alla prima occasione ha piazzato i colpi che hanno definitivamente chiuso il match. Più concreti di così, mi sa che non si può.
Adesso, viviamo il campionato partita per partita e cerchiamo di confermarci a livello di continuità, ben sapendo che le insidie sono sempre dietro l’angolo e che non ci sono gare vinte in partenza.
Per cui, concentrazione ed applicazione massime. Così come vuole Aronica, bravo a trovare le soluzioni per avviare questo gruppo verso il suo miglior rendimento.

foto Lega Pro

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