di Piero Salvo
Continuano gli allenamenti del Trapani calcio in quel di Troina a pochi giorni dal trasferimento a Valderice per la seconda parte della preparazione, e come ogni vigilia di campionato che si rispetti il quesito è rivolto a capire la forza della squadra e dove può arrivare l’undici trapanese nel prossimo campionato di serie C. Il problema più grande riguarda sicuramente la penalizzazione di otto punti. La società granata farà ricorso al Coni, ma fin quando non ci sarà una decisione definitiva, tutti devono essere concentrati sull’azzeramento nel più breve tempo possibile della pesante passività. Rispetto al recente passato sembra abbastanza chiaro che la dirigenza granata ha cambiato registro riguardo quanto fatto nello scorso precampionato in sede di campagna acquisti: nessuna prima donna in organico, giocatori funzionali al sistema di gioco del tecnico(dovrebbe essere un 3-5-2), ma soprattutto sono arrivati calciatori di gamba e fisicamente più prestanti rispetto a quelli dell’anno passato, che hanno subito per tutto il torneo una notevole differenza fisico/atletica contro tutte le avversarie sia di alta che di bassa classifica. Per questo motivo è anche stato cambiato il preparatore atletico, visto che uno dei limiti più grandi del passato campionato è stata la tenuta atletica, con i calciatori granata che arrivavano sempre per secondi sul pallone. Ormai è risaputo che in serie C vanno avanti le squadre forti fisicamente e questa cosa è stata recepita dal duo Pavone/Mussi. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico invece il nuovo Trapani ha in questo momento il centrocampo tra i più forti del girone. Aronica infatti si trova in rosa giocatori duttili, di gamba atleticamente prestanti, che saranno diretti da Di Noia che è un top player per la categoria. Bene anche l’attacco dove forse manca un alternativa o un alter ego a Grandolfo, ma probabilmente si sta valutando con calma Udoh che nel giusto contesto potrebbe dare un apporto importante sia in termini di gol che di fisicità. Sicuramente non sarà un Trapani centravanti dipendente come lo era lo scorso anno con Lescano fin quando non è andato ad Avellino, ma sarà una squadra che sfrutterà le doti della prima punta per aprire spazi ai trequartisti e alle incursioni di centrocampisti e all’occorrenza anche dei difensori. Quindi si sta cercando di creare più che un insieme di ottimi solisti una squadra dove tutti siano coinvolti, con la necessità quindi di formare un gruppo vero al contrario dell’anno passato dove lo spogliatoio era tutt’altro che unito. I dubbi invece riguardano la difesa e i portieri. Con l’arrivo di Pirrello si è messo un tassello in più nell’assetto dei centrali ma probabilmente manca ancor qualcosa, e anche quest’anno come nella passata stagione non sembra esserci un’alternativa a Ciotti sulla destra, mentre la fascia sinistra è sicuramente migliorata. Da definire la situazione Celiento giocatore che potrebbe dare tanto alla difesa ma che probabilmente paga l’andamento della scorsa stagione, ma a cui probabilmente si potrebbe dare un’atra chance vista la duttilità e le sue incursioni in attacco, caratteristiche che hanno pochi giocatori in C. Poi c’è la questione portieri: Galeotti e’ reduce dalla buona stagione alla Spal ma ha dalla sua solo due anni da titolare in C. Ujkaj lo scorso anno ha disputato una stagione di alti e bassi, così probabilmente occorreva affiancare ad uno dei due ragazzi un numero uno d’esperienza che conosce bene la categoria e il girone C in particolare. Le potenzialità per dare sicurezza al reparto ci sono, però con il -8 in classifica ogni errore sarà determinante specialmente all’inizio e probabilmente un portiere di lungo corso avrebbe dato più garanzie. In fine la questione Kragl. Anche quest’anno il tormentone riguardo al tedesco è stato l’argomento principe sotto gli ombrelloni delle spiagge trapanesi. Il motivo vero della sua rescissione probabilmente non lo sapremo mai, sicuramente non sarà l’età ma piuttosto una collocazione tattica che l’allenatore non vede magari nel suo modulo di gioco. Si tratta di una scelta importante per la società anche per le caratteristiche tecniche dell’ex Frosinone e Messina, per certi versi anche impopolare. L’anno scorso la non riconferma è stato un errore importante, quest’anno sarà da decifrare cammin facendo e capire chi aveva ragione e chi torto.
Di seguito una bozza di quello che potrebbe essere una sorta di formazione tipo almeno nella fase iniziale della stagione
(3-5-2): Galeotti; Selines, Negro, Celiento(Pirrello); Ciotti, Kirwan, Di Noia, Carriero(Nicoli),Giron(Benedetti); Canotto(Vazquez,Fischnallerr) ; Grandolfo.
foto Fc Trapani 1905








