Doveva essere la partita della svolta per entrambe, e alla fine a sorridere è il Trapani. Nella quinta giornata del Girone I di Serie D, i granata espugnano l’Aldo Campo di Ragusa centrando una vittoria vitale che ridona ossigeno a un ambiente reduce da settimane ad altissima tensione. Il primo successo stagionale.
Una domenica da “dentro o fuori” che ha premiato il debutto in panchina di Giuseppe Misiti, chiamato in settimana a raccogliere l’eredità dell’esonerato Salvatore Aronica.
Il tecnico ex Gela ridisegna il Trapani nell’orgoglio e nell’assetto tattico, chiedendo ai suoi un approccio aggressivo per cancellare l’avvio shock di campionato. I frutti del nuovo corso si vedono subito: i granata aggrediscono alti i portatori di palla del Ragusa, costringendo i padroni di casa a continui errori in fase di impostazione.
La fiammata che decide l’incontro arriva nella prima frazione di gioco. È Lamin Jallow a inventare la giocata vincente: l’attaccante capitalizza al massimo un’incertezza della retroguardia iblea e trafigge il portiere di casa con un diagonale preciso che si insacca nell’angolino.
Il Ragusa accusa il colpo ma prova a reagire con la forza dei nervi più che con l’organizzazione di gioco. Nella ripresa i padroni di casa tentano il tutto per tutto alzando il baricentro, ma la difesa del Trapani – apparsa decisamente più solida rispetto alle ultime uscite – regge l’urto senza concedere clamorose palle gol. Il forcing finale del Ragusa produce solo una serie di mischie furibonde in area e tanta frustrazione, fino al triplice fischio che scatena la gioia dei calciatori granata.
Con questi tre punti pesantissimi, il Trapani festeggia la prima vittoria stagionale in campionato. Il successo di Ragusa non risolve tutti i problemi strutturali della squadra, ma regala a mister Misiti la serenità necessaria per lavorare durante la settimana e iniziare la risalita in classifica.
foto Fc Trapani 1905








